Montallegro punta sul Pomodoro Siccagno, grande partecipazione alla terza edizione della sagra

Grande partecipazione di pubblico alla terza edizione della Sagra del Pomodoro Siccagno. Due giorni di degustazione di prodotti tipici locali e pietanze preparate dai cuochi dell’associazione “Salvatore Schifano” di Agrigento. Non sono mancati momenti di cabaret con Marco Manera ed eventi culturali al Museo della Civiltà Contadina, anche un’estemporanea di pittura e una mostra di prodotti artigianali in piazza Giovanni Paolo II. La manifestazione è stata promossa dall’amministrazione comunale.

“Il pomodoro Siccagno – ha spiegato il sindaco Caterina Scalia – è un nostro prodotto di eccellenza, forse l’unico in provincia di Agrigento che si produce senza acqua e ha delle caratteristiche organolettiche che sono uniche come dimostrano studi che abbiamo realizzato nel tempo. E’ un tipo di pomodoro che si presta molto bene anche per fare le conserve, perché non ha acidità, il grado zuccherino è molto alto. Un prodotto di qualità che intendiamo valorizzare e promuovere sempre di più anche con questa manifestazione. Cerchiamo anche di invogliare i giovani a coltivare questo tipo di pomodoro che può rappresentare una ricchezza per questo territorio”.

“Noi – ha detto il cuoco Angelo Trupia – abbiamo accolto l’invito dell’amministrazione comunale di Montallegro con molto entusiasmo, visto che anche noi, come associazione cuochi ‘Salvatore Schifano’ di Agrigento promuoviamo i prodotti a chilometro zero. Per noi è un grande orgoglio poter valorizzare i nostri prodotti agroalimentari, divulgarli, farli conoscere ma riconoscerli noi stessi e prepararli secondo le nostre tradizioni. Non poteva mancare la bruschetta in cui il pomodoro la fa da padrone. Questo prodotto non si presta solo per le preparazioni tipiche ma lo abbiamo utilizzato abbinandolo anche ad altri piatti, come l’insalata di riso, le verdure in agrodolce cotte al forno”.

“Abbiamo proposto anche – ha aggiunto il cuoco Giuseppe Zambito – una salsa di pomodoro Siccagno abbinata alla melanzana e alla pasta, quindi una abbiamo preparato una pasta alla Norma con un basilico freschissimo che valorizza ancora di più questo pomodoro sprigionando sapori unici”.

“Il pomodoro Siccagno – ha detto l’assessore al Turismo Giuseppe Piruzza – è un nostro prodotto tipico importante la cui preparazione, nelle sue diverse forme, richiama le tradizioni di una volta. Sono contento della riuscita di questa manifestazione e ringrazio i cuochi dell’associazione ‘Salvatore Schifano’ per la qualità del lavoro svolto e per le ricette proposte alle tante persone che sono venute a trovarci. Siamo già al lavoro per la quarta edizione”.

In questo contesto, non potevano mancare l’estratto di pomodoro, “u strattu”, e i pomodori essiccati e conditi con l’olio extravergine di oliva. A prepararli sono state alcune anziane montallegresi. “Ancora oggi è nostra tradizione – ha spiegato una signora del posto che ha preparato l’estratto di pomodoro – stinniri u strattu p’asciugari o suli, cioè esporre al sole la passata di pomodoro per ricavarne l’estratto concentrato facendolo asciugare per diversi giorni in piatti in terracotta smaltata o ceramica tipici dell’artigianato locale. L’estratto di pomodoro viene poi utilizzato durante l’inverno nella preparazione di piatti dal gusto unico. Anche per la preparazione dei pomodori secchi è il sole l’ingrediente fondamentale. Il caldo estivo, infatti, secca naturalmente il frutto in una settimana circa e poi non resta che conservarlo sott’olio per tutto l’anno”.

“Ormai è da tre anni che proponiamo con crescente successo la Sagra del pomodoro Siccagno di Montallegro. L’obiettivo – ha detto Francesco Scalia, tra gli organizzatori – è anche quello di dare al nostro piccolo paese la possibilità di creare un indotto attorno a questo prodotto. Il pomodoro Siccagno nasce da una pianta tipica locale, è un prodotto che è stagionale ma che, se ben valorizzato, può portare anche turismo. Molti i visitatori e i turisti venuti per la sagra a Montallegro, ma in questo periodo arrivano da fuori anche persone per raccogliere il pomodoro nelle nostro campagne con i nostri concittadini. Quindi abbiamo pensato con questa sagra di celebrare questo prodotto nel migliore dei modi e farne un momento di orgoglio per il nostro paese. Stiamo tentando di creare un indotto intorno al pomodoro Siccagno che speriamo, anche grazie a questa sagra, possa svilupparsi sempre di più”.

“E’ un evento interessante che va valorizzato sempre di più perché può portare benefici a Montallegro sia dal punto di vista turistico che economico. Anche per chi è appassionato di foto e video è una sagra che si presta bene per realizzare belle immagini con l’obiettivo di promuovere il nostro territorio e questo stiamo cercando di fare con il blog PaeseMontallegro molto visitato anche dai montallegresi emigrati all’estero o nel nord Italia”, dice il blogger Giuseppe Cinquemani che sta documentando anche in diretta online su Facebook tutta l’Estate Montallegrese 2019.