Teatro: sul Monte Adranone Le Troiane sconfiggono avversità

Gli ingredienti per trasformare in un clamoroso flop quello che doveva essere un grande evento, la prima volta di uno spettacolo classico, Le Troiane, sulle rovine di Monte Adranone, c’erano tutti. La difficolta’ logistica di raggiungere il sito archeologico punico greco, un luogo privo di comodita’ e impervio a quasi mille metri d’altezza, e infine l’imprevisto che rischia di mandare all’aria tutto: un guasto all’impianto di amplificazione. E invece la decisione del regista Maurizio Vitale e della presidente del Teatro comunale di Sambuca Costanza Amodeo, di andare in scena comunque si e’ conclusa con un successo caloroso e un lunghissimo applauso tributato dai quasi 500 spettatori che hanno deciso di rimanere egualmente per assistere a uno spettacolo indimenticabile sotto le stelle. Merito certamente degli attori della compagnia I Policandri, che hanno fatto di necessita’ virtu’ utilizzando solo la loro voce per catturare l’attenzione del pubblico, senza bisogno di fare ricorso alla tecnologia e ad effetti speciali, proprio come avveniva nei teatri dell’antica Grecia, ma anche di un luogo magico e di uno spazio da scoprire.

Un progetto, quello di fare di Monte Adranone uno dei palcoscenici a cielo aperto piu’ belli della Sicilia, al quale sta lavorando l’amministrazione comunale, come hanno sottolineato il sindaco Leo Ciaccio e l’assessore alla Cultura Giuseppe Cacioppo, d’intesa con il sovrintendente di Agrigento Michele Benfari e con il presidente del Parco archeologico della Valle dei templi Bernardo Agro’, che e’ anche direttore del Parco di Selinunte e che da tempo si batte per la valorizzazione del sito. Per tornare allo spettacolo – un adattamento da Euripide, Seneca e Sartre che andra’ in scena il 6 settembre anche a Segesta – oltre all’attenta regia di Maurizio Vitale va sottolineata l’ottima prova di tutti gli attori della compagnia: in particolare Martina Cassenti, una appassionata Cassandra, Gloria Alfano nei panni di una dolente Andromaca, Marzia Coniglio che interpreta Elena, Simona Schiera (Atena), Domenico Braco (Taltibio) e Roberto Matranga (Menelao), e Gloria Alfano, una Ecuba convincente e di grande presenza scenica. E’ stata proprio quest’ultima a dedicare con toni commossi il successo della serata ad Antonella Maggio, figura di primo piano della politica non solo locale e protagonista di tante lotte sociali e civili, che si era battuta a lungo per aprire Monte Adranone agli spettacoli classici come quello di ieri sera. (ANSA)