Film ”Re minore” di Giuseppe Ferlito, riprese in pieno svolgimento nell’Agrigentino

Sono iniziate il 22 luglio scorso e sono in pieno svolgimento nell’Agrigentino le riprese del film Re minore di Giuseppe Ferlito regista cinematografico siciliano che dirige, a Firenze, la Scuola di Cinema Immagina. Nei suoi 20 anni di carriera da regista, Ferlito ha realizzato diversi film, alcuni indipendenti altri distribuiti su scala nazionale come Femmina, prodotto da Cecchi Gori, o Infernet prodotto da AC production è più volte trasmesso in Rai.

“Re minore”, il nuovo film di Ferlito è un genere grottesco, poetico ambientato in Sicilia. La musica – viene spiegato in una nota – è il cuore pulsante della storia che coinvolge Mimí, musicista sperimentale tornato in Sicilia per rinnovare la sua arte. Nel confronto artistico tra il protagonista Mimì e Corona, il suo vecchio maestro di musica, s’innesca la metafora della doppia anima della Sicilia, quella antica e quella moderna. Scaturisce da ciò l’incessante contrasto tra la ricerca della vera essenza della musica a partire dall’anima pulsante della materia e gli schemi tradizionali ricalcati su un’arte che rimane ancorata ai vecchi tecnicismi.

Il regista spiega, quindi, la contraddizione della Sicilia partendo da uno scontro inizialmente concettuale delle diverse scuole di pensiero del vecchio maestro e del giovane allievo, che si sposta inevitabilmente sul piano umano. Il suo maestro aveva sentenziato, non senza una punta di disprezzo, che il suo discepolo non era di certo un compositore, semmai un inventore di una musica da lui non apprezzata e secondo lui poco comprensibile. La carica rivoluzionaria di quelle intuizioni artistiche, tuttavia, trova il suo senso anzitutto nella ricerca dei suoni e non nella creazione degli stessi.

Da qui si evince la profonda umiltà del personaggio che si erge di fronte all’arrogante ignoranza del maestro, ulteriore metafora di una delle anime della terra di Sicilia. In questo contesto si inserisce la figura di Padre Santino, prete moderno molto sensibile alla tematica dell’arte sacra, il quale diventerà la guida spirituale per il giovane Mimì e lo asseconderà scegliendo la sua musica per praticare le funzioni religiose. Mimì è l’allontanamento della mente dai pregiudizi, è la sensibilità percettiva verso il divino, l ‘essenziale impercettibile ai sensi umani, l’arte percepita con il cuore, la lotta contro le incomprensioni dei propri ideali ed il coraggio di difenderli con umiltà. Mimì è l’idea che la musica, così come l’anima, sia ovunque la si voglia trovare.

Con ‘Re minore’ la Sicilia torna a essere set cinematografico. Questa volta protagonista è la provincia di Agrigento: Burgio, Caltabellotta, Sciacca, Chiusa Sclafani e tante altre città limitrofe. Tutto questo territorio, patria di “Doppio Petto”, primo mediometraggio da lui girato in Sicilia nel 1998, costituirà il luogo ideale per recuperare lo slancio e la carica di energia necessari per poter dar vita ad un film costruito su un articolato intreccio e permeato da una forte impronta spirituale. Dietro la macchina da presa, il regista burgitano Giuseppe Ferlito da sempre innamorato della sua terra non perde occasione per farla conoscere al mondo. Le riprese del film dureranno per l’intera estate. Un cast di attori formidabile, scelti tra talenti siciliani e non solo, fra i quali Letizia Toni, Gabriele Ferrantelli, Vincenzo Catanzaro, Nicola Puleo e Santo D’Aleo, Barbara Capucci.