Reddito cittadinanza, Catalfo (M5s): da Salvini ancora falsità e luoghi comuni

“Matteo Salvini sembra un disco rotto. Oggi nell’intervista al ‘Corriere della Sera’ torna ad attaccare il reddito di cittadinanza con quelle stesse falsità e luoghi comuni che ha usato domenica a Catania. Ha per caso chiesto agli imprenditori che lo starebbero inondando di segnalazioni quanto pagano realmente quei lavoratori che non riuscirebbero ad assumere per colpa del Rdc? O sa che, se assumono un percettore di reddito di cittadinanza, i datori dilavoro hanno diritto a sgravi contributivi o fiscali? Salvini non ha la minima idea di quello di cui sta parlando, ma ha letto la legge o parla a vanvera per fare mera propaganda?”. Lo afferma in una nota Nunzia Catalfo, senatrice del MoVimento 5 Stelle presidente della Commissione Lavoro, ideatrice del reddito di cittadinanza.

“Comunque la posizione del leader della Lega – prosegue la parlamentare 5S – non sorprende, ma ancora più non stupisce. Infatti, Salvini & Co. hanno un’idea di diritti e dignità del lavoro diametralmente opposta a quella del M5S. A chiacchiere dicono di essere dalla parte lavoratori, di voler restituire loro certezze; poi in Commissione e al Ministero del Lavoro hanno bloccato il salario minimo orario, che Salvini nel 2018 in campagna elettorale sbandierava a colpi di tweet, e in Parlamento con un disegno di legge hanno proposto di smontare il Decreto Dignità (un incentivo al ricorso selvaggio ai contratti precari) e alimentare il part-time involontario per le lavoratrici. Insomma, l’incoerenza fatta persona. Fermeremo questo loro folle disegno”, conclude Catalfo.