Eraclea Minoa: tombaroli in azione, trovato scavo nell’area archeologica

Uno scavo che è il segnale chiaro, inequivocabile, che qualcuno non soltanto s’è intrufolato ma ha anche provato a cercare reperti archeologici. Ed è – quanto accaduto mercoledì scorso – il secondo episodio nel giro di un mese e mezzo. Un nuovo fatto – come riporta il Giornale di Sicilia – che conferma, ai carabinieri che si stanno occupando delle indagini, che l’area archeologica di Eraclea Minoa, a Cattolica Eraclea, è stata presa di mira da «tombaroli». Sono state, naturalmente, avviate le indagini. Lo stesso era stato fatto all’inizio dello scorso luglio, ma nulla – a quanto pare – allora è saltato fuori. Adesso, i militari dell’Arma della stazione di Cattolica Eraclea ci riproveranno a raccogliere indizi ed elementi per identificare chi va a caccia di reperti archeologici.

Quando sia stato fatto lo scavo, l’ultimo in ordine di tempo, non è chiaro. Verosimilmente sarebbe stato fatto durante le ore notturne o serali. La scoperta è stata fatta dagli operatori dell’area archeologica, nella giornata di mercoledì. È certo, dunque, il fatto che dei tombaroli siano entrati in azione nell’area archeologica di Eraclea Minoa e senza essere visti, né tantomeno sentiti hanno provato a cercare, per trafugarli naturalmente, reperti archeologici. Nelle ultime ore, così come all’inizio di luglio, dall’area archeologica non è risultato mancare nulla. Nonostante gli scavi eseguiti, dunque, i tombaroli nulla sarebbero riusciti a trovare e a portare via.

Nell’Agrigentino – da Sambuca di Sicilia a Ravanusa, passando per Cattolica Eraclea e tempo addietro anche per la città dei Templi – fatti del genere si verificano con cadenza periodica. Talvolta, le forze dell’ordine – così come accadde anni addietro a Sambuca di Sicilia – riescono ad identificare e anche ad arrestare le persone che provano ad appropriarsi, con scavi improvvisati e illegali, dei reperti. I carabinieri di Cattolica Eraclea, coordinati dalla compagnia di Agrigento, una volta avviate le indagini, hanno mosso uno primi, scontati, passaggi: appurare l’eventuale presenza di telecamere di video sorveglianza. Una verifica che, però, purtroppo, ha dato esito negativo. Di fatto, non sarà per niente semplice riuscire dunque ad identificare chi s’è intrufolato – «armato» verosimilmente di pale e picconi – all’interno dell’area archeologica di Eraclea Minoa.