Riserva di Torre Salsa, Wwf: solo nel periodo estivo 28mila visitatori

“Sono 28.000 i fruitori della riserva naturale di Torre Salsa solo nel periodo estivo, un trend in continua crescita rispetto agli altri anni e prevediamo l’arrivo di altre migliaia di persone fino alla fine di settembre. Abbiamo accolto per le visite didattiche organizzate anche 600 studenti di 14 scuole dall’Emilia Romagna alla Sicilia e anche 350 escursionisti”. A dirlo al Giornale di Sicilia è Alessandro Salemi, direttore della riserva naturale gestita dal Wwf tra Siculiana e Montallegro.

Questi sono i numeri registrati tramite gli ingressi nel parcheggio ufficiale della riserva, altri visitatori e turisti arrivano dalle vicine spiagge di Bovo Marina e Siculiana Marina, quindi si superano le 30mila presenze. “Quest’anno – aggiunge Salemi – abbiamo migliorato i servizi nel parcheggio dell’ingresso Pantano dove c’è anche un bagno e i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Abbiamo potenziato il sistema di sicurezza con l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Molto presenti per i controlli anche i carabinieri e la guardia costiera che ringraziamo per l’importante servizio che svolgono a tutela dell’ambiente e dei fruitori della riserva”. Sono intervenute più volte in questi giorni le motovedette della guardia costiera per sanzionare i diportisti indisciplinati che sostano con barche e gommoni vicino alla costa in violazione di diverse ordinanze della Capitaneria di porto di Porto Empedocle.

Presente nella spiaggia di Funcitedda anche una passerella per l’accesso alle persone con disabilità. “Tutte la spiagge della nostra Costa Sicana sono accessibili ai disabili, non solo a Bovo Marina ma anche ad Eraclea Minoa e a Siculiana Marina ci sono sia le passerelle che le carrozzine da mare che consentono anche di fare il bagno alle persone con difficoltà motorie”, ha detto il sindaco di Montallegro e presidente dell’Unione dei Comuni di Bovo Marina, Eraclea Minoa e Torre Salsa Rina Scalia. “A Bovo Marina – ha aggiunto – oltre alla passerella d’accesso realizzata dal comune e a quelle realizzate dagli stabilimenti balneari, è stata realizzata anche un’area con gazebo per eventuali necessità delle persone con disabilità e dei loro familiari. Il prossimo anno speriamo di poter attivare questi servizi già a partire dai primi di giugno”.

La riserva di Torre Salsa si estende su un’area di 762 ettari compresa tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria. Il suo territorio incontaminato percorre la costa mediterranea per 6 chilometri, alternato da falesie, dune e immense spiagge solitarie. A ridosso del litorale, una serie di terrazzi naturali incisi da torrenti, generano suggestivi scorci scenografici. Dal lato opposto un paesaggio impervio e montuoso culmina nelle vette del monte Stella, Monte Cupolone e Monte Eremita. Il cuore della riserva, all’interno della zona umida, è la Torre Salsa: un’antica torre di avvistamento che domina la sommità di un piccolo promontorio d’argilla. Il tratto che divide questo rudere dal Monte Eremita è un boschetto a Pino d’Aleppo, nell’entroterra di questa collinetta, il “Pantano” dove scorre acqua di provenienza salmastra.

Diversi gli ambientalisti che hanno contribuito alla nascita e alla crescita della riserva di Torre Salsa: Franco Galia,  volontario del Wwf Licata, grazie al suo impegno il Wwf Italia acquistò un appezzamento di terreno che diede luogo alla creazione dell’oasi di Siculiana, ne fu il primo direttore, prima della prematura scomparsa. Poi Antonio Vanadia, naturalista che ha condotto una intensa attività di volontariato preparando il terreno all’istituzione della riserva; Carmelo Federico, appassionato botanico ha svolto il censimento della ricca flora, e Flavia La Spada, ufficiale della Marina Militare in servizio nell’anno 2003 alla Capitaneria di porto di Porto Empedocle per aver contribuito all’estensione della protezione dell’oasi di Torre Salsa all’ambiente marino antistante. Tra le riserve siciliane, Torre Salsa è l’unica ad ospitare al suo interno un’oasi di proprietà Wwf. “Risale alla seconda metà degli anni ottanta – viene spiegato sul sito ufficiale – la scelta di acquistare circa 8 ettari di terreno al fine di realizzare un presidio fisso, in grado di contrastare i venti cementificatori che minacciavano di distruggere questo lembo, pressoché incontaminato, di costa siciliana. Da allora, decine di volontari si sono alternati soprattutto per quello che nel tempo è diventato il progetto tartarughe del Wwf Italia”. L’oasi offre la possibilità di svolgere attività didattiche per una o più giornate basate sullo studio della macchia mediterranea, degli ambienti dunali, della tartaruga marina Caretta caretta. Ecco i contatti per prenotare le visite ed eventualmente anche la degustazione dei prodotti agroalimentari del territorio, tra i quali il pane prodotto con ricercati grani antichi come il Russello o il prelibato “pomodoro siccagno”: 0922/818220 o 327/7742954, torresalsa@wwf.it.