Infrastrutture in Sicilia, Musumeci in visita nella zona jonico-etnea

Una giornata dedicata all’area jonico-etnea quella del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. La mattinata è iniziata, insieme all’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, con una visita al porto di Riposto, per il quale, proprio di recente, il Governo regionale ha stanziato seicentomila euro, che vanno ad aggiungersi al milione di euro già messo in campo, nel 2018, per il risanamento del Primo bacino. Qui è stato fatto un punto con i sindaci dell’area (Riposto, Giarre, Mascali, Fiumefreddo, Sant’Alfio e Linguaglossa) e l’impresa appaltatrice, in occasione dell’avvio del cantiere che dovrebbe terminare entro la prossima estate. «Finalmente – sottolinea il presidente Musumeci – partono i lavori di un’opera, attesa da decenni, che servirà a rendere più sicuri i pontili e a consolidare i moli per rendere il porto di Riposto ancora più appetibile a quel segmento del turismo da diporto al quale, finora, la Sicilia purtroppo ha guardato con molta incertezza. Aprendo i cantieri sosteniamo l’economia, infrastrutturiamo la nostra Isola e la rendiamo competitiva con le Regioni del Nord».
Musumeci e Falcone si sono poi trasferiti a Castiglione di Sicilia sulla strada provinciale 81 – importante via di collegamento nella Valle dell’Alcantara – che aspetta di essere completata da oltre venti anni e che attualmente è dissestata. Presenti, tra gli altri, l’ingegnere Giuseppe Galizia della Città metropolitana e il dirigente della soprintendenza etnea Franco La Fico, con i quali è stato fatto il punto della situazione. «Un sopralluogo – afferma Musumeci – per comprendere da vicino la complessità dell’opera, in relazione al contesto, che è sottoposto a una serie di vincoli paesaggistici. Nei prossimi giorni, nel Palazzo della Regione di Catania, terrò un incontro operativo con i rappresentanti dell’assessorato alle Infrastrutture, della Città metropolitana, del Comune di Castiglione di Sicilia, della soprintendenza ai Beni culturali, del Genio civile e del Parco fluviale dell’Alcantara per concordare insieme una possibile soluzione. L’ampliamento della strada provinciale 81 è stato da me avviato quando ero presidente della Provincia, adesso voglio fare il possibile per poter completare l’opera da presidente della Regione».
Infine, il governatore e l’assessore Falcone sono stati a Giarre, in via Trieste, dove attenderli, oltre al primo cittadino, c’erano i commissari degli Iacp di Catania e Acireale. Qui sessanta alloggi aspettano, dagli anni Novanta, di essere completati e assegnati. A giorni finalmente aprirà il cantiere. «Dopo ventotto anni – fa notare il presidente – diamo un’anima a uno scheletro. Lo Iacp, da solo, non era nelle condizioni di poterlo fare, quindi abbiamo dato le risorse necessarie.  Quello della casa in Sicilia è un tema serio. Per questo stiamo sopprimendo, con un disegno di legge che andrà presto in Aula, i dieci Istituti autonomi case popolari, per creare l’Agenzia per la casa, che si occupi del gravissimo e insoluto problema dell’edilizia popolare in Sicilia, per poter dare riposte concrete a migliaia di famiglie che non hanno un’abitazione e vivono in tuguri o in una promiscuità inaccettabile». «Dal porto di Riposto che verrà completato – aggiunge l’assessore Marco Falcone –  all’incompiuta di via Trieste a Giarre, dove ripartono i lavori dopo decenni: per la zona jonico-etnea quella di oggi è stata una giornata storica. Il Governo Musumeci consegna al territorio quelle risposte su opere pubbliche e incompiute che i cittadini aspettavano da anni».