Ospedale degli animali di Cattolica Eraclea, più di 1.000 ricoverati in 8 mesi

“Abbiamo svolto una notevole attività durante questi primi otto mesi di gestione del centro recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Cattolica Eraclea. Dal primo gennaio alla fine di giugno abbiamo recuperato 75 animali, dai primi di luglio ad agosto la media è stata di 18 animali al giorno, soprattutto rapaci ma anche qualche mammifero. Qualche volpe che però non è sopravvissuta alle ferite inflittegli dall’uomo, alcuni ricci, varie tartarughe palustri e due tartarughe marine. Abbiamo salvato falchi, falchi pellegrini, poiane, un pellicano, pernici, rondoni, rondinelle, diversi uccelli di specie protetta. Abbiamo avuto anche pipistrellini, è difficile dire no alle persone che portano questi animali feriti, quindi solitamente accogliamo tutti”. A dirlo al Giornale di Sicilia è Daniela Freggi, presidente dell’associazione Caretta Caretta, che dal primo gennaio scorso gestisce il centro recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Cattolica Eraclea.

“I volontari – sottolinea – sono sempre pieni di impegno e dedizione, noi ci autofinanziamo e fino ad oggi non abbiamo avuto la possibilità di accedere ad alcuni finanziamento pubblico. C’è un ottimo rapporto di collaborazione con la Ripartizione faunistico e venatoria di Agrigento, il territorio è incantevole, ci hanno accolto nella piccola cittadina di Cattolica Eraclea con discrezione ma con tanto affetto e siamo pieni di entusiasmo nonostante le difficoltà. Due giorni fa abbiamo liberato diciotto rapaci. Attualmente nel centro abbiamo tre ospiti in via di convalescenza, un falco con un’ala fratturata e speriamo che possa riprendere il volo, altri due, un rondone e una poiana, sono intossicati e si stanno riprendendo”.

“La nostra associazione – prosegue Daniela Freggi – è piccola, ma dopo l’esperienza trentennale a Lampedusa, visto il vuoto che si era creato ad Agrigento, noi abbiamo deciso di provare ad affrontare questa nuova sfida. Non è semplice, non è facile, ma è un’esperienza che facciamo volentieri. Noi siamo una squadra, il nostro veterinario di riferimento è il professor Antonio Di Bello dell’università di Bari, docente nel Dipartimento di Medicina veterinaria, e anche altri veterinari volontari: uno di Siculiana, due di Catania, un’altra veterinaria arriva da Bergamo. Visto l’impegno che richiede questa attività abbiamo bisogno di una squadra numerosa, un veterinario non può bastare. Sono tutti volontari ma lo fanno ben volentieri. Il nostro obiettivo però non è solo quello di salvare e curare gli animali feriti, ma cambiare la mentalità delle persone anche con iniziative di sensibilizzazione”.

Il centro, che in questi anni è stato aperto alle visite delle scolaresche e degli appassionati, è nato nel 2005 nell’ambito di un progetto Life Natura ed è stato sempre riconosciuto quale “Centro Provinciale” dalla Regione Siciliana. La struttura sorge in una zona suggestiva dell’entroterra agrigentino, a circa 20 chilometri dal capoluogo e a 6 da Cattolica Eraclea sulla strada provinciale che porta a Raffadali, in una ex casa cantoniera messa a disposizione dalla Provincia di Agrigento. Il centro si sviluppa su tre piani, per una superficie totale coperta di circa 350 mq, mentre all’esterno dispone di un’area dove trovano spazio le gabbie di degenza e pre-liberazione. Al pian terreno si trovano l’ambulatorio, la sala chirurgica, la sala vasche dove vengono ospitate le tartarughe marine, una piccola sala espositiva per il pubblico e un servizio. Il primo piano, di oltre 100 mq, è attrezzato ad uso foresteria, mentre il terzo e ultimo piano era utilizzato dagli operatori per lo stoccaggio di materiali.