Cattolica Eraclea, la devozione per San Calogero s’intreccia con la storia della chiesetta sul monte

La devozione al taumaturgo San Calogero si intreccia a Cattolica Eraclea con la storia della chiesetta, a lui dedicata a, eretta nel 1696. Fin dalle origini infatti, ogni anno, l’ultima domenica di agosto numerosi fedeli pellegrini salgono fino all’eremo a sciogliere il voto, portando al santo varie forme di pane. E’ successo anche domenica scorsa, con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arciprete don Nino Giarraputo. Sul monte San Calogero di Cattolica Eraclea, tra i “beni di interesse storico e monumentale”, si trova il maestoso Calvario che offre uno scenario molto simile allo storico Golgota fuori le mura di Gerusalemme su cui, secondo i vangeli, Gesù fu crocifisso. Il luogo è affollato ogni anno di fedeli e turisti per la suggestiva processione del Venerdì Santo che qui è molto sentita e a fine agosto in occasione dei festeggiamenti in onore al santo nero tra i più venerati nell’Agrigentino.

CHIESA DI SAN CALOGERO. La chiesa edificata sull’omonimo colle fu edificata il 1696 da un muratore di Santo Stefano di Quisquina che ebbe il consenso dai Gesuiti. In adiacenza della chiesetta furono costruite due celle, una cisterna e un recinto di pietra che racchiudeva il tutto. La facciata lineare termina con tetto spiovente sottolineato da un cornicione. Presenta tre finestre ovali, una sovrastante il portale e due laterali. Mentre la torretta del campanile è aggettante fin dalle basi. Sotto il pavimento centrale vi si trovano dozzine e dozzine di sepolture. Davanti la chiesa è posto il maestoso, meraviglioso e suggestivo calvario e le 14 cappellette in pietra bianca della via crucis che formano uno spettacolare effetto scenografico.