Cooperazione, Unhcr: necessarie nuove partnership per sfollati in Africa

E’ necessario dare vita a nuove partnership e adottare nuovi approcci per risolvere il problema degli sfollati e dei rifugiati in Africa. Lo ha dichiarato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, intervenendo oggi ad una riunione ad alto livello sull’importanza dei partenariati rafforzati per sostenere i rifugiati e gli sfollati in Africa, promossa nell’ambito della settimana Conferenza internazionale di Tokyo per lo sviluppo dell’Africa (Ticad 7). Evidenziando la vastita’ e la diversita’ delle sfide che il continente africano si trova a dover affrontare, Grandi ha affermato che il sostegno finanziario rimane vitale per aiutare i 25 milioni di sfollati forzati in Africa, quasi un terzo del totale mondiale di 70,8 milioni. La maggior parte degli sfollamenti, ha osservato, e’ causata dai conflitti, ma sono in aumento quelli causati dalla poverta’, i problemi climatici, l’insicurezza alimentare e la cattiva governance.

“Il numero di rifugiati in Africa e’ triplicato negli ultimi dieci anni e il numero di sfollati interni e’ aumentato vertiginosamente nell’ultimo anno. La loro situazione richiede approcci strategici e attenzione alle soluzioni”, ha dichiarato Grandi, sostenendo che il mondo non dovrebbe dare per scontata la tradizionale ospitalita’ africana e aggiungendo che con crisi che durano sempre piu’ a lungo e’ importante dare vita a nuove partnership.

E’ stata questa considerazione, ha aggiunto, a sostenere lo sviluppo del Global Compact per i rifugiati nel 2018 e la sua applicazione pratica, soprattutto in Africa, come strumento per la stabilita’ regionale. “Questo approccio riguarda i nuovi partner, in particolare gli attori dello sviluppo, il settore privato, la societa’ civile e riguarda anche l’adozione di strumenti innovativi”, ha osservato l’Alto commissario, secondo il quale i partenariati e l’innovazione sono tra i temi chiave in questo senso. “Questo approccio ha gia’ contribuito a mobilitare tre miliardi di dollari per programmi di istruzione, infrastrutture, occupazione e ambiente per i rifugiati e i loro ospitanti in otto paesi africani durante il programma pilota Gcr 2016-2018. I governi stanno mostrando al mondo che gli sfollati sono beni piuttosto che oneri”, ha aggiunto.

“Lo sfollamento forzato non e’ solo un fenomeno umanitario; e’ una crisi globale che richiede strumenti strategici globali come risposta. Questo e’ cio’ che stiamo progettando attraverso il Global Compact”, ha affermato Grandi, aggiungendo che il nuovo strumento sara’ presentato al Forum globale sui riugiati che si terra’ a Ginevra nel mese di dicembre. “E’ possibile rispondere in modo diverso e assumersi impegni verso il futuro in modo che la generosita’ e la solidarieta’ africane rimangano forti e rappresentino un esempio per tutto il mondo”, ha concluso. A margine del vertice Ticad l’Alto commissario Grandi ha tenuto dei colloqui bilaterali con diversi leader, tra cui il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono, i presidenti diBurkina Faso, Mali e Ruanda e il primo ministro della Tanzania, oltre a partecipare ad alcuni alle conferenze speciali sulla sicurezza e stabilita’ delle regioni del Sahel e del Corno d’Africa. (Nova)