Agrigentini in missione in Albania al servizio dei poveri

Sono tornati dall’Albania dopo aver vissuto un’esperienza esaltante: gli agrigentini che nel mese di agosto hanno scelto di fare esperienza vocazionale, invece di andare in vacanza al mare, hanno fatto rientro a casa. Il Centro per la Missione dell’Arcidiocesi di Agrigento, anche quest’anno – come racconta il Giornale di Sicilia – ha organizzato un’esperienza missionaria in Albania aperta a giovani, adulti e famiglie che hanno voluto riscoprire la loro vocazione missionaria e mettersi in gioco, per due settimane, in attività di evangelizzazione e di servizio ai poveri.

«Prendi il largo» (tratto dal brano del vangelo di Luca) è stato l’imperativo evangelico scelto dall’equipe diocesana del Centro per la missione, per lanciare la proposta a tutte le comunità parrocchiali della Diocesi nonché ai gruppi, associazioni e movimenti che hanno voluto fare esperienza concreta di missione nell’Albania del sud, guidata dal vescovo monsignor Giovanni Peragine, che l’Arcidiocesi ha cominciato a conoscere e a visitare in vista di una possibile cooperazione missionaria in un prossimo futuro.

I partecipanti, si legge sul Gds, sono stati chiamati a vivere una esperienza di comunione con le piccole comunità di Bilisht e Korce, attraverso attività di animazione missionaria e servizio ai poveri, specialmente con i bambini e i ragazzi disabili che vivono in quei territori. Prima di partire per l’Albania i partecipanti alla missione hanno tenuto ad un breve corso di formazione missionaria, organizzato dall’equipe diocesana guidata da suor Mariateresa Traina, direttore del Centro per la missione, che si terrà ad Agrigento.  «Si tratta di una iniziativa per chi vuole mettersi in discussione e lasciare da parte le proprie attività per andare incontro alle esigenze degli altri – spiega la Curia agrigentina. Una forte esperienza di vita a contatto con la popolazione di una chiesa “sorella” che negli ultimi anni è sempre più legata a quella italiana».