Pensioni, Damiano (Pd): errore abolire quota 100 e soglia a 63 anni

Non serve abolire quota 100. Meglio mandarla a scadenza e poi sostituirla con una versione rafforzata dell’Ape sociale. Cesare Damiano, ex ministro Pd del lavoro e presidente dell’associazione Lavoro&Welfare entra nel dibattito sulle pensioni con una posizione un po’ diversa rispetto a quella prevalente nel suo partito. Vero, spiega in un’intervista pubblicata da Formiche.net, che la riforma del governo gialloverde ha mostrato alcuni limiti, primo tra tutti il mancato effetto sostituzione. Avrebbe dovuto favorire almeno un’assunzione per ogni pensionato. “Premessa fasulla, nel privato non è successo e nel pubblico è ancora tutto in alto mare”, spiega Damiano. “Senza contare che restano fuori dalla riforma categorie che andrebbero tutelate come le donne, che hanno di solito meno anni di contribuzione, o chi è stato licenziato a 58/60 anni”. Detto questo la cancellazione tout court sarebbe un errore “perché quota 100 ha in qualche modo aiutato a correggere alcune storture della legge Fornero, anche se ha sbandierato la falsa promessa della sua cancellazione”. (LaPresse)