World Press Photo 2019 a Palermo, il programma dal 6 settembre al 6 ottobre

World Press Photo 2019, dal 6 settembre al 6 ottobre a Palermo le 144 immagini che hanno vinto il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo fanno tappa ancora una volta in Sicilia per il terzo anno consecutivo. Quest’anno la mostra cambia sede e si sposta a Palazzo Drago.  Ospiti al taglio del nastro il pluripremiato fotoreporter internazionale Manoocher Deghati e Tony Gentile, autore del celebre scatto che ritrae insieme i giudici Falcone e Borsellino.

Sabato 7 settembre ore 18.30

Public Lecture con Tony Gentile 

Fotoreporter siciliano di fama internazionale, nel 1989 inizia a lavorare come fotografo con il Giornale di Sicilia e subito dopo con l’Agenzia fotogiornalistica Sintesi di Roma, grazie alla quale pubblica i propri reportage dalla Sicilia nelle maggiori testate nazionali e internazionali. Nel 1992 comincia una collaborazione come corrispondente dell’agenzia internazionale di stampa Reuters per la quale, dal 2003 al 2019, ha lavorato come staff photographer con base a Roma. Per Reuters, negli anni, ha coperto notizie di cronaca, attualità, costume e sport di interesse internazionale. Nel 2015 pubblica il libro “La guerra, una storia siciliana”, edito da Postcart, dedicato ad uno dei periodi più bui della storia del Paese, la guerra dichiarata dalla mafia allo Stato negli anni ‘90. È autore del celebre scatto che ritrae insieme i giudici Falcone e Borsellino.

Giovedì 12 settembre ore 18.30

Public Lecture con Igor Petyx 

Figlio di Gigi Petyx, fotoreporter storico de “L’Ora”, Igor Petyx collabora ad oggi con le testate giornalistiche La Repubblica, Giornale di Sicilia, Avvenire e La Stampa, nonché con le agenzie Splash News e Corbis. Le sue foto sono state pubblicate anche su Corriere della Sera, Times, Visto, Vero, Gente, Anna e Panorama. Ha collaborato, inoltre, con le agenzie di stampa Ansa, Emmevi Photo, Milestone Media e Photo Masi. Si è occupato di cronaca, politica, migrazioni, attualità. Suoi gli scatti della cattura del boss corleonese Bernardo Provenzano, capo di Cosa Nostra dal 1963, dell’arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, latitanti da venticinque e nove anni, della caduta dell’aereo Tunis Air, precipitato nel mare di Capo Gallo, della frana del 2009 di Giampilieri e dei paesi del messinese. Ha immortalato anche i funerali di Giovanni Lo Porto, il cooperante palermitano ucciso in Afghanistan e di Salvatore Failla, il tecnico della Bonatti ucciso in Libia.

Sabato 14 settembre ore 18.30

Public Lecture con Lorenzo Tondo

Giornalista e corrispondente del quotidiano britannico The Guardian, si occupa di Sud Europa e di temi legati alla crisi migratoria. In passato ha collaborato con il New York Times e il Time magazine. Dal 2010 al 2015 ha lavorato nella redazione de La Repubblica. Nel 2015 si è aggiudicato il premio nazionale di giornalismo Giuseppe Fava Giovani e nel 2016 il premio internazionale Maria Grazia Cutuli come giovane giornalista siciliano emergente. “Il Generale”, edito dalla Nave di Teseo, è il suo primo libro.

Giovedì 19 settembre ore 18.30 

Giorgio Vasta racconta “Absolutely Nothing, storie e sparizioni nei deserti americani”

Scrittore e autore, collabora con La Repubblica, Il Venerdì, Il Sole 24 Ore e Il Manifesto. Ha pubblicato i romanzi “Il tempo materiale”, “Spaesamento” (Laterza, 2010), “Presente” (Einaudi, 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Con Emma Dante ha scritto la sceneggiatura del film “Via Castellana Bandiera” (2013). Scrive sul blog letterario minimaetmoralia.com.

Venerdì 20 settembre ore 18.30

Public Lecture con Francesco Cito

Fotoreporter internazionale, ha collaborato con l’Europeo, Figaro mag, Il Venerdì di Repubblica, The Indipendent, Io Donna, Il Sole 24 Ore mag, Panorama, Sette-Corriere della Sera, Sunday Times e molti altri. È uno dei primi a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato dall’invasione dell’Armata Rossa. Sue le foto dei primi soldati della Stella Rossa caduti in imboscate. Realizza reportage sulla camorra e sul contrabbando di sigarette. Nel 1983 è inviato sul fronte libanese da Epoca, dove segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi, i pro siriani del leader Abu Mussa e Yasser Arafat con i suoi sostenitori. È l’unico fotogiornalista a documentare la caduta di Beddawi (campo profughi), ultima roccaforte di Arafat in Libano. Seguirà le vari fasi della guerra civile libanese, fino al 1989. Resterà ferito tre volte durante gli scontri. Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima “Gulf War” con il primo contingente di Marines americani dopo l’invasione irachena del Kuwait. In Italia si occupa spesso di casi di mafia, ma anche di eventi come il Palio di Siena che gli ha permesso di vincere il World Press Photo nel 1996, dopo il premio del ’95.

Giovedì 26 settembre ore 18.30

Public Lecture con Francesco Bellina 

Attento principalmente a tematiche politiche e sociali, è al tema delle migrazioni che ha dedicato gran parte dei suoi lavori. Ha documentato ciò che avviene all’interno delle comunità di migranti, dai primi sbarchi di rifugiati subsahariani alla vita quotidiana nei centri di accoglienza fino alle storie che corrono tra le comunità dei quartieri siciliani, come quello di “Ballarò” a Palermo. Ha pubblicato le sue foto sui maggiori giornali internazionali come The Guardian, Washington Post, The Globe and Mail, Paris Match, Le Monde, Internazionale, L’Espresso e Al Jazeera. Nel 2016 e 2017 è stato nominato per il World Press Photo “Joop Swart Masterclass”.

Venerdì 27 settembre ore 18.30

Fausto Melluso racconta “Mediterranea Saving Humans, una missione di umanità”

Una piattaforma di realtà sociali arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che la maggior parte delle ONG è stata estromessa dalle attività di pattugliamento e salvataggio di naufraghi dell’area. Mediterranea Saving Humans ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni: a partire dalle essenziali funzioni di testimonianza e documentazione fino alla denuncia di ciò che accade in quelle acque, attività che oggi nessuno è più in grado di svolgere. Fausto Melluso, attivista di Mediterranea e responsabile migrazioni Arci Sicilia, attivo fin dall’inizio nella prima missione di monitoraggio nel Canale di Sicilia della Nave Mediterranea, battente bandiera italiana, racconterà la genesi e tutti gli aggiornamenti sulla missione. Durante l’incontro saranno proiettati alcuni video sulle operazioni compiute e sarà possibile dare il proprio contributo alla missione, facendo una donazione o acquistando uno dei gadget disponibili.

Sabato 28 settembre ore 18.30

Public Lecture con Letizia Battaglia e Roberto Timperi

Una donna tra tanti colleghi maschi, inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora. Nel 1974 con Franco Zecchin crea l’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. Nel 1974 si trova a documentare l’inizio degli anni di piombo nella sua Palermo, scattando foto eccellenti dei delitti di mafia. Il suo archivio racconta l’egemonia del clan dei Corleonesi. Sono suoi gli scatti all’hotel Zagarella che ritraggono gli esattori mafiosi Salvo insieme a Giulio Andreotti e che furono acquisiti agli atti per il processo. Il 6 gennaio 1980 è la prima fotoreporter a giungere sul luogo della strage dove venne assassinato Piersanti Mattarella. Suo lo scatto “La bambina con il pallone”, realizzato nel quartiere palermitano della Cala, che fa il giro del mondo. È stata inoltre la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il premio Eugene Smith. Dal 2017 fonda e dirige a Palermo all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa il Centro Internazionale di Fotografia.

Roberto Timperi vive tra Roma e Palermo, dove collabora con il Centro Internazionale di Fotografia. Da qualche anno lavora con la fotografa Letizia Battaglia.

Giovedì 3 ottobre ore 18.30 

Antonio Sellerio racconta “Enzo Sellerio, la storia della fotografia neorealista in Italia”

Considerato uno dei maestri della fotografia neorealista italiana, Enzo Sellerio è stato uno dei più importanti fotografi ed editori italiani nel mondo. Tra i suoi lavori “Borgo di Dio” del 1955 e “I Paesi dell’Etna”.  Intellettuale a tutto campo, Sellerio ha saputo fondere nelle sue fotografie un’altissima qualità tecnico-formale con una sensibilità interpretativa straordinaria. Nel 1969 con la moglie Elvira fonda la casa editrice Sellerio. Oggi il testimone è stato raccolto dai figli. 

Sabato 5 ottobre ore 18.30

Public Lecture con Antonio Parrinello

Fotografo e giornalista catanese, inizia nel 1990 a collaborare per il quotidiano La Sicilia. Realizza reportage in Sud America, Ecuador, Colombia e Nicaragua pubblicati sul mensile Geodes. Successivamente collabora con l’agenzia Contrasto, pubblicando su Time, Paris Match, Venerdì di Repubblica, Sette del Corriere della Sera ed altri magazine italiani. Al Centro Sperimentale Televisivo di Roma segue dei corsi di televisione e cinema che lo portano a lavorare come fotografo di scena su diversi set cinematografici. Nel 2010 pubblica il libro fotografico sul film “La bella società” di Gian Paolo Cugno. Attualmente collabora con l’agenzia internazionale Reuters, che nel 2016 ha ricevuto il premio Pulitzer per i reportage fotografici sulle migrazioni, per quotidiani e magazine italiani, ed è fotografo di scena al Teatro Stabile di Catania.