Le Vie dei Tesori alla scoperta di Sciacca e Sambuca di Sicilia

Nel giardino segreto degli aranci amari, sulle tracce dei nobili Peralta a Sciacca, o tra purrere e salotti nobiliari, alla ricerca di un fortino arabo che affiora dall’acqua, a Sambuca. I due comuni dell’agrigentino aprono infatti per la prima volta le porte dei loro siti nell’ambito della manifestazione “Le vie dei Tesori” che quest’anno si allarga a quindici centri in tutta la Sicilia, Negli ultimi tre week end di settembre sara’ cosi’ possibile scoprire i luoghi piu’ belli e nascosti di Sciacca e Sambuca, che potranno essere raggiunti comodamente da Palermo anche in pullman. Sciacca e’ la citta’ delle leggende e dei miraggi: da Dedalo che costruisce le famose Stufe di san Calogero sul monte Kronio, all’isola Ferdinandea che sbuca dalle acque e si inabissa dopo poche settimane, lasciando tutti di stucco.

Millenni di storia da percorrere attraverso 12 luoghi che nascondono vere meraviglie. “Sciacca e’ veramente piena di siti del tutto sconosciuti che cosi’ saliranno alla ribalta – dice il vicesindaco Gisella Mondino -; apriamo la chiesa di santa Margherita, di solito inaccessibile, che e’ straordinaria; e al Comune, esporremo tutte le opere che negli anni sono state donate dagli artisti”. Un altro dei must saranno le passeggiate alla scoperta della citta’. A Sciacca se ne organizzeranno tre. La prima (15 settembre) condurra’ alla scoperta di Monte Kronio dove e’ ancora visibile la grotta di un eremita e le famose grotte (uniche al mondo) con un ‘umidita’ del cento per cento. Una secondo percorso (domenica 22 settembre) ricondurra’ all’antico quartiere ebraico e alla Giudecca, fino alla sinagoga. Una terza passeggiata (29 settembre) che invece permettera’ di rivivere i fasti della Sciacca dei nobili signori. Fitto anche il programma di visite e passeggiate a Sambuca di Sicilia. Sono dodici i luoghi (piu’ uno fuoriporta) che segnano il debutto del borgo ne Le Vie dei Tesori.

“Abbiamo inseguito gli organizzatori fino a quando non ci hanno detto di si’ e siamo riusciti ad inserirci – sottolineano il sindaco Leonardo Ciaccio e l’assessore alla cultura e vicesindaco Giuseppe Cacioppo – Sambuca sara’ una scoperta per tutti, anche per i sambucesi: siamo sicuri che chi verra’ sara’ colpito dalla bellezza del borgo”. I posti da scoprire sono veramente tanti. Si avranno a disposizione sempre tre weekend, ma solo sabato e domenica, dal 14 al 29 settembre. Tra gli appuntamenti anche due visite guidate con degustazione di vini Planeta, il 21 e il 28 settembre, strettamente legate alla nobile famiglia del vino che mette a disposizione dei visitatori sia il palazzo dei baroni di Santa Cecilia che l’affascinante Ulmo, il baglio cinquecentesco che guarda al fortino arabo di Mazzallakar semisommerso dalle acque del lago Arancio e che fu la prima sede delle cantine Planeta.

A Sambuca l’itinerario dei visitatori comprendera’ la Chiesa Madre, edificata nel ‘400, che soltanto da pochi mesi e’ stata restituita alla citta’ dopo terremoto del Belice nel ’68; la Madonna dell’Udienza di Antonello Gagini, custodita nella chiesa del Carmine; la chiesa del Purgatorio, che oggi ospita il il museo di arte sacra. E ancora Palazzo Panitteri, sede del museo archeologico con i reperti del vicino sito punico di Monte Adranone, e casa Amodeo, un’abitazione privata con uno splendido giardino; il Teatro L’Idea che e’ un piccolo gioiello dell’800 con sala all’italiana; la pinacoteca Gianbecchina, lasciato del pittore che preferi’ sempre dipingere il mondo contadino; e la Biblioteca Navarriana, aperta dalla Banca Sicana che ha costruito un focus documentario su Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore sambucese, considerato uno dei maestri del Verismo. (ANSA)