Sicilia, l’Ars riapre dopo la pausa estiva: subito scontro sul collegato alla finanziaria

L’Ars torna a riunirsi dopo la pausa estiva e i lavori d’aula sono subito in salita. Levata di scudi delle opposizioni contro l’ipotesi di votare un maxi emendamento di 60 articoli presentato al ddl ‘collegato’ gia’ esitato della commissione Cultura. L’effetto sarebbe quello di racchiudere in un unico testo il contenuto di tutti gli altri disegni di legge collegati alla Finanziaria per il 2019. Ma per l’opposizione questa strada non e’ accettabile, cosi’ il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo, quello del M5s Francesco Cappello e quello di Sicilia Futura Nicola D’Agostino hanno chiesto che il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’, mettesse ai voti il ritorno in commissione del ddl. Micciche’ ha optato per una sospensione di due ore dei lavori.

“Un maxiemendamento truffa, concordato da pochi intimi, sul quale, alla luce dell’incremento del disavanzo venuto fuori questa estate, potrebbe non esserci nemmeno copertura finanziaria – affermano dal gruppo parlamentare M5s -. È ridicolo stare ancora a parlare di Finanziaria 2019, quando dovremmo invece cominciare a pensare alla prossima. La verita’ – continuano i deputati – e’ che questa maggioranza continua a non cavare un ragno dal buco. A parte un paio di leggi che non cambieranno certo il volto della Sicilia, non ha prodotto praticamente nulla. E Micciche’ non cerchi di scaricare sulle opposizioni colpe che sono esclusivamente della maggioranza e del governo”. (Dire)