Migranti, pm Agrigento Vella a Vienna: ”Blocchi in mare poco utili”

“Sono poco utili e difficilmente attuabili i blocchi navali, cioe’ i tentativi di bloccare in mare l’arrivo delle imbarcazioni cariche di migranti. Il Paese di destinazione e’ il luogo in cui arrivano le vittime dei traffici, portando con se il peso delle violenze subite, delle torture, degli abusi sessuali, delle uccisioni di familiari o di amici”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, all’incontro sul “Smuggling-traffico di migranti” a Vienna. Per il procuratore aggiunto, che ha riferito dinanzi ai rappresentanti degli Stati delle Nazioni Unite l’esperienza della Procura di Agrigento sul contrasto ai trafficanti di esseri umani, “oggi sempre di piu’ un efficace contrasto alle organizzazioni di trafficanti di migranti presuppone una lotta da svolgere sulla terra ferma non in mare, soprattutto nei Paesi di partenza con la necessaria collaborazione dei Paesi di destinazione”. Perche’ “i Paesi di partenza sono i luoghi in cui si trovano i trafficanti, le loro armi da fuoco, i loro mezzi, le loro basi, le prigioni in cui tengono i migranti, e, soprattutto, i loro soldi”. Secondo Salvatore Vella “le organizzazioni dei trafficanti utilizzano imbarcazioni a poco prezzo” e “il sequestro di questi mezzi e’ inefficace, perche’ sono mezzi non utilizzabili per un nuovo viaggio”.(ANSA)