Favara, sindaco Alba (M5s): ”Sfiducia? Vado avanti, forse qualcuno è già in campagna elettorale”

Di fare un passo indietro non ci pensa proprio. Anzi, Anna Alba, sindaco pentastellato di Favara (Agrigento), rilancia. Dopo la mozione di sfiducia presentata oggi contro di lei da undici consiglieri comunali, tra cui sette del suo stesso partito, ha segnalato il caso ai deputati nazionali pentastellati eletti nella provincia di Agrigento. “I sindaci vanno tutelati – dice all’Adnkronos -, non possono essere lasciati soli ed è arrivato il momento che la politica prenda posizione su questo”. Promette battaglia la pentastellata, eletta a giugno del 2016 al turno di ballottaggio con un quasi plebiscito, il 72 per cento delle preferenze. Un successo che portò nell’Aula consiliare 14 consiglieri grillini su un totale di 24.

“Non mi dimetto. Assolutamente. Andrò avanti fino alla fine per raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Lo scontro con una parte della sua maggioranza non è recente. “I consiglieri che oggi hanno firmato la mozione di sfiducia – attacca – sono gli stessi che lo scorso anno hanno chiesto l’azzeramento della giunta”. E gli stessi, sottolinea ancora, che paralizzano i lavori d’Aula. “Non hanno votato il trasferimento del mercato provocando un grave danno all’economia favarese”. La paralisi dell’azione amministrativa? “Gli atti vengono bloccati quando non si votano in Consiglio comunale, quindi direi che lo stallo è legato anche all’inattività di questi consiglieri che oggi mi sfiduciano”, taglia corto.

“I risultati sono sempre stati politicamente deludenti e affidati spesso a forzature”, scrivono i consiglieri comunali nella mozione di sfiducia sindaco. Accuse che il primo cittadino respinge al mittente. “Vorrei ricordare che mancano ancora due anni alla fine della legislatura e che molti atti amministrativi a cui stiamo lavorando hanno effetti che si vedono nel lungo termine e non nell’immediatezza”. In ogni caso Anna Alba rivendica “i grandi risultati” che “siamo a un passo dal dare alla comunità”. A partire dai “600mila euro che ci siamo aggiudicati per il rifacimento delle strade del centro storico”, passando per un progetto da 4,5 milioni di euro che servirà a riqualificare la scuola Amendola “chiusa tanti anni fa e presa di mira dai vandali”. E poi c’è il progetto di metanizzazione da 21 milioni di euro che “cambierà il volto di questa città”.

“In un Comune in dissesto le procedure e le azioni amministrative sono molto più lente – ricorda il sindaco grillino -. Per noi garantire l’ordinarietà è già un evento eccezionale e io ho garantito gli stipendi ai dipendenti, la proroga ai precari, i servizi essenziali. Abbiamo ricevuto una pesante eredità e lavoriamo da tempo per risanare l’Ente e consegnarlo con le carte in regola”. E il mancato dialogo in Consiglio comunale su cui puntano il dito i grillini dissidenti? “Io più e più volte ho chiesto incontri a cui loro si sono sottratti”, sottolinea, ricordando come la sua azione amministrativa in questi anni sia stata improntata alla “chiarezza e alla trasparenza”.  ‘Cosa mi rimprovero? Aver trascurato contatto con mia comunità’ (AdnKronos)