Cattolica Eraclea, appello del sindaco alle suore: ”Non lasciate il paese, fate parte di noi”

Lettera aperta del sindaco Santino Borsellino alle Suore Figlie di Sant’Anna di Cattolica Eraclea. “Reverendissime Madri, Eccellenza Reverendissima, mi chiamo Santo Borsellino, ho 49 anni, sono sposato, ho due figlie e sono Sindaco del Comune di Cattolica Eraclea, scusate se comincio parlando di me, ma ritengo sia necessaria una breve presentazione. Quello che mi muove a scriverVi è l’avere appreso che a breve le Suore Figlie di Sant’Anna lasceranno il nostro paese.
Essere venuti a conoscenza di tale notizia ha lasciato sgomenta l’intera comunità e me per primo. Le suore, presenti in paese ininterrottamente da circa cinquant’anni, fanno parte di noi e della nostra vita. E’ indescrivibile il bene che esse rappresentano e fanno per il paese ed anche l’Amministrazione che rappresento, quando ha temuto di perderle, a seguito del crollo della Chiesa Madre, si è prodigata in ogni modo perché rimanessero.
Nell’anno 2013, inoltre, ha consegnato loro una casa dove vivere, pregare e svolgere il proprio ministero con serenità. Tante sono le attività da esse svolte, la catechesi, la cura dei ragazzi e delle famiglie ,l’attenzione per le persone più fragili ed in ultimo l’organizzazione e la guida della Mensa della Solidarietà presso la Rettoria della Parrocchia Sant’Antonio di Padova dove chi è solo e bisognoso trova accoglienza e un pasto caldo. Il tutto, per quanto riguarda la mensa, in collaborazione e con il contributo di questo comune presente con un costante sostegno sin dalla nascita della stessa.
Reverendissime Madri/Eccellenza Reverendissima, la Comunità di Cattolica Eraclea ha bisogno di loro, non di una suora in particolare ma delle Suore Figlie di Sant’Anna e questo voglio ribadirlo con forza. Vi prego, accogliete i sensi della mia rispettosa e devota richiesta che porgo a nome mio e dell’intera comunità che rappresento. ImpegnateVi, per quanto Vi è possibile, affinché Cattolica Eraclea non perda un bene tanto prezioso. Con stima e devozione porgo i miei più rispettosi saluti”.