Scala dei Turchi, l’assessore Cordaro: valuteremo procedimento di espropriazione per pubblica utilità

“La Regione vuole intervenire con tutta la forza possibile perché un bene del genere, non solo non può essere oggetto di un contenzioso tra un privato e l’amministrazione comunale, che credo con qualche difficoltà avrebbe la possibilità di gestire, ma soprattutto valuteremo, dopo avere conosciuto l’esito del contenzioso, la possibilità che vi è in diritto di un procedimento di espropriazione perché per noi il bene primario è la fruibilità pubblica della Scala dei Turchi”.
Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, rispondendo in aula all’Ars all’interrogazione del deputato saccense Michele Catanzaro (Pd), che nei giorni scorsi aveva sollevato il caso diffondendo la notizia della bozza d’accordo che prevede la cessione da parte del proprietario privato, il dottor Ferdinando Sciabbarrà, della nuda proprietà dell’area al Comune di Realmonte in cambio, per 70 anni, del 70% dei diritti di immagine sul brand “Scala dei Turchi”. Accordo che, qualora andasse in porto, chiuderebbe il contenzioso tra l’ente pubblico e il proprietario della scogliera consentendo al Comune, a conclusione dei 70 anni, di acquisire la totalità del bene oltre ad avere diritto da subito agli incassi dell’eventuale sbigliettamento.