Sequestrate tre tonnellate di marijuana, 4 arresti tra Licata e Canicattì

Quattro arresti e oltre 3 tonnellate di droga sequestrate. E’ il bilancio di tre diverse operazioni eseguita dalla Polizia di Agrigento, che hanno fatto scattare le manette ai polsi di quattro persone ritenute responsabili di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Lo scorso 11 settembre in contrada San Michele a Licata gli uomini della Squadra mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, e del Commissariato di Licata, guidato da Sergio Carrubba, sotto il coordinamento del procuratore Luigi Patronaggio, hanno scoperto una piantagione di marijuana gestita dai coniugi Francesco Bruna, 43 anni, e Angela Cammilleri, 36 anni. All’interno di quattro tunnel sono state sequestrate 250 piante di altezza variabile per un peso complessivo di circa 247 chili. In un garage di pertinenza della struttura agricola, inoltre, sono stati trovati altri 77 grammi di stupefacente.

Entrambi i coniugi sono stati posti ai domiciliari, provvedimento poi convalidato dalla Procura. Il 17 settembre, sempre a Licata, in contrada Cantacaglione i poliziotti hanno scoperto e sequestrato una piantagione gestita da Marzullo Angelo Marzullo, 47 anni. In questo caso sono stati trovati sette tunnel illecitamente coltivati a cannabis indica, all’interno dei quali c’erano 575 piante per un totale di circa 725 chili. Marzullo è stato condotto in carcere. Qualche giorno dopo, il 20 settembre, invece in contrada Petrullo, a Canicattì è stato individuato un magazzino utilizzato per l’essiccazione di un’ingente quantità di piante di marijuana già raccolte. Il casolare era nella disponibilità di Vincenzo Tardino, 38 anni, “soggetto autorizzato alla coltivazione di cannabis industriale per scopi leciti”, dicono gli investigatori. All’interno del magazzino sono state trovate 3550 piante per un totale di circa 2650 chili, oltre a una parte esigua, circa 30 chili, di lecita coltivazione. Anche per lui si sono spalancate le porte del carcere. Infine, gli agenti della Squadra mobile di Agrigento e del commissariato di Canicattì hanno proceduto al sequestro, a carico di ignoti, di otto panetti di hashish, del peso complessivo di oltre 2 chili, rinvenuti nei pressi di una strada periferica. se immessa sul mercato la droga avrebbe potuto fruttare oltre 5 milioni di euro. (AdnKronos)