Sicilia, sindacati: su contratto regionali questioni aperte

Dopo le pressioni di Cgil, Cisl e Uil, si e’ svolto oggi all’Aran Sicilia l’incontro con i sindacati per affrontare le questioni rimaste in sospeso dalla firma del rinnovo del contratto dei regionali. I rappresentanti dei lavoratori sono usciti dalla riunione del tavolo insoddisfatti e hanno annunciato l’intenzione di avviare rapidamente la mobilitazione. “Poco o nulla si e’ concluso su due importanti negoziati rimasti pendenti ovvero, i lavori della commissione paritetica sui sistemi di classificazione professionale di tutto il personale, per cui aspettavamo un piano entro il 30 settembre ma non sembra che ci sia nulla di pronto, e la ripresa della trattativa sul rinnovo del contratto dell’area della dirigenza”, dicono i sindacalisti Gaetano Agliozzo e Franco Campagna, della Fp Cgil Sicilia, Paolo Montera e Fabrizio Lercara, della Cisl Fp Sicilia, Enzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl Sicilia.

“Oggi, tra l’altro, come da nostra richiesta – proseguono i sindacalisti – si e’ tentato di attivare la contrattazione collettiva regionale per la ripartizione delle risorse del Fondo risorse decentrate (ex FAMP), per consentire a tutti i Dipartimenti, anche se con netto ritardo, di completare le linee di attivita’ per l’anno 2019”. “Al riguardo, pero’ – attaccano Cgil, Cisl e Uil – appare scandalosa la quantificazione delle risorse disponibili per l’anno 2019 perche’ mancano piu’ di 10 milioni di euro rispetto a quanto stabilito in precedenza. Avvieremo immediate verifiche per avere certezza delle somme. Intanto, abbiamo ottenuto un accordo sulle progressioni economiche e il 30 settembre, dopo il confronto con i nostri iscritti, potremo firmare l’accordo”. (ANSA)