Mafia, Berlusconi indagato per fallito attentato a Maurizio Costanzo

Il fallito attentato al giornalista di Canale 5 Maurizio Costanzo e quello mai eseguito al pentito Salvatore Contorno sono tra i reati contestati dalla Procura della Repubblica di Firenze. Lo si evince – a quanto si apprende – dalla nota inviata dai legali dell’ex cavaliere alla Corte di assise di appello di Palermo dinanzi alla quale si celebra il processo di appello sulla cosiddetta trattativa tra stato e mafia. La nota dei legali con la certificazione e’ stata inviata per conoscenza anche alla procura generale e oggi la Corte l’ha resa visibile alle parti processuali. La decisione sulla veste giuridica della deposizione di Berlusconi – che il 3 ottobre ha fatto sapere di non potere essere presente per impegni istituzionali – sara’ sciolta dalla Corte di assise di appello, in avvio di udienza, il 3 ottobre prossimo. Sono una ventina i reati contestati tra cui strage, devastazione e saccheggio, furto, violenza su cose, armi e esplosivo, tutti in concorso e con l’aggravante del 416. L’attentato a Maurizio Costanzo risale al 14 maggio 1993, quello mai attuato, a Formello, al pentito Contorno invece all’aprile dell’anno successivo. Firenze, che indaga sulle stragi di matrice mafiosa del 1993-94, ha riaperto le indagini nel 2017 dopo la trasmissione degli atti con le intercettazioni di Giuseppe Graviano, da parte della Procura di Palermo. Berlusconi risulta indagato per le stragi di Milano, Firenze e Roma.(AGI)