Clima, giovani in piazza da Montreal ad Agrigento

Dalla Nuova Zelanda all’Europa, dall’Asia al Canada: nuova mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici. Migliaia di giovani sono scesi in corteo per le strade del pianeta rispondendo all’appello dell’attivista svedese Greta Thunberg, icona del movimento ‘Fridays for future’ contro i cambiamenti climatici. Lei, che la scorsa settimana si trovava a New York a protestare alle Nazioni unite, stavolta apre il corteo di Montreal, in Quebec, dove ha prima incontrato in un faccia a faccia il premier canadese Justin Trudeau, in piena campagna elettorale in vista delle elezioni del 21 ottobre. È il corteo più atteso: sono attese oltre 400mila persone. Dopo l’arringa all’Onu del “Come osate?”, Greta Thunberg non ha risparmiato neanche Trudeau, dicendo che il Canada “non fa abbastanza” sforzi per l’ambienta e sottolineando tuttavia che non vuole “prendere di mira dei singoli” ma “concentrarsi su una visione d’insieme perché è più facile criticare una sola persona”.

“Sono assolutamente d’accordo”, ha replicato Trudeau. Una partecipazione con cui si assume il rischio di essere chiamato in causa dai manifestanti sulla sua politica ambientale, dopo aver ricevuto forti critiche per avere nazionalizzato l’oleodotto Trans Mountain, che trasporta il petrolio delle sabbie bituminose dell’Alberta fino alle coste della provincia della Columbia Britannica, con grande dispiacere di gruppi ambientalisti e comunità autoctone. La giornata di proteste si era aperta in Nuova Zelanda, con i numeri record della marcia di Wellington: 40mila persone. Cortei anche a Mumbai e Nuova Delhi, Dacca, Tel Aviv e Sud Corea. E poi ancora in Europa: oltre all’Italia, gli studenti sono scesi in strada all’Aia in Olanda, in Austria dove molte scuole di Vienna hanno giustificato l’assenza degli studenti, e poi ancora nella Stoccolma di Greta, in Spagna, Ungheria, Germania, Slovenia, Albania e Svizzera. Venerdì scorso, 20 settembre, oltre 4 milioni di giovani e adulti erano scesi in piazza per la precedente mobilitazione.

Manifestazioni anche in Sicilia. “Il Wwf Sicilia Area Mediterranea si è mobilitato per lo sciopero mondiale per il clima del 27 settembre ad Agrigento, Licata, Vittoria, Scoglitti, Sciacca, Mazara del Vallo e tanti altri luoghi. È stato un susseguirsi di iniziative a sostegno delle ragioni del movimento che ha avuto in Greta Thunberg il riferimento ideale. Un grazie va a tutti per l’impegno, la dedizione, la gratuita disponibilità e la passione con cui ciascuno ha salutato questa importantissima giornata. Siamo certi che soltanto i giovani potranno davvero cambiare il mondo, perché il futuro è dei bambini nel futuro vogliono vivere”, ha scritto in una nota Giuseppe Mazzotta, presidente Wwf Sicilia Area Mediterranea.