Migrantes: Italia terza in Ue con 5,2 milioni di stranieri regolari

L’Italia, con 5.255.503 cittadini stranieri regolarmente residenti (8,7% della popolazione totale), e’ al terzo posto nell’Unione europea, dopo Germania (oltre 9 milioni) e Regno Unito. Diminuiscono gli ingressi per motivi di lavoro, mentre aumentano quelli per motivi di asilo e protezione umanitaria. E’ quanto emerge dal XXVIII Rapporto Immigrazione Caritas e Migrantes “Non si tratta solo di migranti”.

Dal 2014 la perdita di cittadini italiani risulta l’equivalente di una grande citta’ come Palermo (677 mila persone): una perdita compensata, nello stesso periodo, dai nuovi cittadini per acquisizione di cittadinanza (oltre 638 mila) e dal contemporaneo aumento di oltre 241 mila unita’ di cittadini stranieri residenti. Pur tenendo conto della diminuzione della natalita’ straniera (-3,7% nel 2018), sempre piu’ simile a quella della popolazione autoctona, resta il contributo degli immigrati alla riproduzione demografica del Paese. Al 1 gennaio 2019 le comunita’ straniere piu’ consistenti sono quella romena (1.206.938 persone, pari al 23% degli immigrati totali), quella albanese (441.027, 8,4% del totale) e quella marocchina (422.980, 8%).

La popolazione straniera sul territorio italiano risiede prevalentemente nelle regioni piu’ sviluppate del nord (57,5%) e in quelle del centro (25,4%), mentre nel Mezzogiorno (12,2%) e nelle isole (4,9%) appare decisamente piu’ contenuta, sebbene in crescita. Le regioni con il maggior numero di stranieri sono la Lombardia (1.181.772 stranieri residenti, pari all’11,7% della popolazione totale residente), il Lazio (683.409, 11,6%), l’Emilia-Romagna (547.537, 12,3%), il Veneto (501.085, 10,2%) e il Piemonte (427.911, 9,8%). Le province nelle quali risiede il maggior numero di cittadini stranieri sono Roma (556.826, 12,8%), Milano (470.273, 14,5%), Torino (221.842, 9,8%), Brescia (157.463, 12,4%) e Napoli (134.338, 4,4%). (AGI)