Caso Antoci, Siap contro Antimafia Ars: ”Grave delegittimazione poliziotti”

“La Commissione antimafia siciliana, mette in dubbio l’attentato a Antoci, affermando che l’ipotesi della natura mafiosa e’ la meno plausibile, mentre ipotizza un simulazione ove il dottor Antoci sarebbe stato strumento inconsapevole di una messinscena. La Commissione ad esclusiva composizione politica, sulla base delle audizioni che ha ritenuto di effettuare, di soggetti non presenti sui luoghi, che riferiscono circostanze non direttamente apprese, critica l’operato degli investigatori e delle forze dell’ordine, ma soprattutto contesta le conclusioni della magistratura”. Lo scrive in una nota l’avvocato Mario Cosentino del Foro di Enna, al quale il sindacato di polizia ha deciso di conferire mandato per effettuare indagini difensive “e tutelare l’immagine dei propri iscritti e della polizia, contro coloro che stanno delegittimando e denigrando, in modo violento e sconsiderato”, anticipando l’intenzione di presentare una denuncia-querela. Le conclusioni della Commissione, continua, “si fondano sulle ‘fonti’ di alcuni giornalisti, chiaramente non svelate e sulle dichiarazioni di un ex dirigente della polizia, Mario Ceraolo, oggi in pensione”.

Tra coloro che hanno conferito la procura speciale al legale, c’e’ il vice questore Daniele Manganaro. “La Commissione ad esclusiva composizione politica prosegue l’avvocato – sulla base delle ‘audizioni’ che ha ritenuto di effettuare, di soggetti non presenti sui luoghi, che riferiscono circostanze non direttamente apprese, critica l’operato degli investigatori e delle forze dell’ordine, ma soprattutto contesta le conclusioni della magistratura”. Tutte le informazioni fornite dai soggetti che hanno subito l’attentato, “gli elementi riportati dai questori; le indagini messe a disposizione dagli investigatori della Dda, le risultanze della Centro di polizia scientifica di Roma e i chiarimenti effettuati dai pm della Direzione distrettuale antimafia, sono state messe in secondo piano, pensando solo a trovare piccolissime discrepanze, ma senza fornire una ipotesi credibile dei fatti, in contrasto con le risultanze giuridiche.

La Commissione avalla le ipotesi di alcuni giornalisti, che hanno un interesse nella vicenda, in quanto hanno dei procedimenti a carico (penali e civili), cosi’ di fatto alleggerendo la posizione della mafia dei pascoli che e’ stata molto danneggiata dall’applicazione del protocollo Antoci”. Su tali presupposti, e’ la conclusione di Cosentino, “la Commissione politica oggi ipotizza la simulazione dell’attentato, che tanto male fa agli operatori di polizia gia’ vittime dell’efferato episodio. I miei assistiti hanno un torto… quello di non essere stati feriti o uccisi, ovvero per usare le affermazioni della Commissione, alla quale e’ apparso strano che ‘senza che alcuno rimanesse ferito; in quel caso sarebbero stati tutti in prima fila a piangere i poliziotti”. (AGI)