Eraclea Minoa: il mare ricomincia a fare danni, ma si accelerano i tempi per progetto anti erosione

Con l’arrivo dell’autunno è diventata di nuovo drammatica la situazione ad Eraclea Minoa dove l’erosione costiera ha ricominciato a fare danni, nel frattempo a Palermo si sta cercando di correre ai ripari accelerando i tempi per il progetto antierosione.

Dopo un breve periodo di tregua, in questi giorni il mare sta continuando ad avanzare rapidamente danneggiando ulteriormente la pineta, le strade di accesso in spiaggia, l’impianto e i pali dell’illuminazione pubblica e gli stabilimenti balneari che nei mesi scorsi sono stati costretti a fare degli interventi di manutenzione straordinaria per poter affrontare la stagione estiva. In particolare, a subire danni è stato il Lido Bellevue della terza spiaggia: è già crollata la veranda ed è stata danneggiata anche una parte della struttura. Il titolare dello stabilimento, Giovanni Augello, con l’assistenza legale dell’avvocato Pietro Piro, ha già avviato una procedura di mediazione per chiedere al vicino comune di Siculiana un risarcimento di 250mila euro per il “danno causato da opere pubbliche”. Il proprietario della struttura danneggiata dall’erosione costiera, citando il parere di diversi tecnici, sostiene che “è di tutta evidenza che la responsabilità dei danni subiti dal locale è da addebitare all’errata progettazione e alla costruzione del porto di Siculiana nonché alla mancata manutenzione e all’errata impostazione tecnica delle opere che avrebbero alterato il regolare flusso del dinamismo marino intrappolando la sabbia di Eraclea Minoa che ha ricoperto il porto di Siculiana quasi a diventare un’area parcheggio, causa dei mutamenti ambientali che hanno coinvolto il tratto di costa in questione”.

Intanto, da Palermo sembrano arrivare buone notizie per accelerare i tempi del progetto finalizzato a contrastare l’erosione costiera ancora bloccato perché manca la valutazione d’impatto ambientale: la commissione Via/Vas della Regione presieduta dal professore Aurelio Angelini, per esprimere il parere, attende infatti le analisi della sabbia del porticciolo di Siculiana Marina che dovrebbe servire per il ripascimento della spiaggia. Ieri, il soggetto attuatore degli interventi contro il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, ha fatto sapere che è stato già nominato il direttore dei lavori che nei giorni scorsi ha fatto un primo sopralluogo tecnico e che si sta già procedendo per l’indizione della gara relativa all’affidamento dell’incarico per le analisi della sabbia. Quando saranno pronte le analisi, se la sabbia risulterà compatibile e non inquinata, salvo imprevisti, la commissione Via/Vas dovrebbe dare subito l’ok definitivo al progetto e si potrebbe così procedere anche con la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che, se tutto va bene e senza intoppi, potrebbero partire fra sei mesi.

“Fra qualche giorno – ha spiegato Maurizio Croce al Giornale di Sicilia – faremo la gara per la caratterizzazione ai sensi del decreto ministeriale 173, in pratica quello che ci ha chiesto la commissione Via/Vas per poter dare il via libera definitivo al progetto. Per quanto riguarda le barriere – ha aggiunto – stiamo valutando se procedere con un bando a parte. Questa decisione la prenderemo nei prossimi giorni insieme al commissario straordinario per il dissesto idrogeologico che è il presidente della Regione. Ci dovremmo vedere in questi giorni per decidere se fare due bandi contestualmente oppure aspettare la caratterizzazione ai sensi del 173 e poi fare la gara dei lavori”.

Il direttore dei lavori, intanto, ha già fatto un sopralluogo per l’attestazione della disponibilità dei luoghi che è obbligatoriamente prevista per la gara dei lavori. Quindi, qualora si decidesse di avviare contestualmente alla gara per le analisi della sabbia anche quella per i lavori, ci sarebbe già il necessario documento formale. Il progetto da oltre di 4 milioni di euro finanziato dalla Regione Siciliana prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa realizzati con materiale lapideo e il ripascimento artificiale con l’utilizzo della sabbia del porticciolo turistico di Siculiana Marina. Un’opera che “tenta di porre un argine al processo di erosione del tratto di costa che va da Capo Bianco verso est, per circa 2 chilometri. Saranno privilegiate tipologie di opere non invasive dal punto di vista paesaggistico e ambientale”, come ha spiegato in più occasioni il governatore Nello Musumeci sottolineando che “la tutela dell’ambiente e delle coste è prioritaria” per il governo regionale. Nei giorni scorsi, il sindaco di Cattolica Eraclea Santino Borsellino ha chiesto un incontro al presidente della Regione e all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro “per capire come, in breve tempo, si possano fare le dovute azioni riguardo il fenomeno dell’erosione costiera e della località di Eraclea Minoa in generale” e li ha invitati a visitare la località balneare per rendersi conto personalmente della situazione.