Lampedusa, la spiaggia dei Conigli pulita da 120 volontari

Sono più di 120 i volontari provenienti da diverse regioni d’Italia che hanno partecipato durante la stagione estiva ai campi di volontariato di Legambiente per la tutela della spiaggia dell’Isola dei Conigli, uno dei principali siti italiani di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta e tra le 10 spiagge più belle del mondo secondo la classifica “Tripadvisor Travellers’ Choice”. I campi di volontariato a Lampedusa, articolati in turni di dieci giorni ciascuno, prevedono in pratica lo svolgimento di attività di sorveglianza della spiaggia dei Conigli, di informazione e sensibilizzazione dei bagnanti, di orientamento della fruizione balneare verso forme compatibili con l’importanza del sito. Inoltre, i volontari collaborano alle attività di rilevamento dei dati sulla fruizione ed al monitoraggio scientifico della nidificazione delle tartarughe marine.

“La stagione estiva sta volgendo al termine e anche i campi di volontariato Legambiente per la protezione della spiaggia dei Conigli si sono ormai conclusi”, ha spiegato su Facebook l’ente gestore della riserva naturale di Lampedusa. “Quest’anno, da giugno a ottobre, più di 120 Volontari hanno partecipato a questo progetto di tutela ambientale: grazie a loro – viene sottolineato – è stato possibile presidiare giorno e notte il sito dei Conigli, svolgere attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei visitatori, realizzare interventi di pulizia. Grazie a tutti voi, che avete dedicato parte del vostro tempo per la salvaguardia e conservazione della riserva naturale e della spiaggia dei Conigli, che se oggi è considerata uno dei luoghi più belli del Mediterraneo, è anche grazie al vostro lavoro. Grazie per il vostro entusiasmo e la vostra passione”.

La riserva naturale orientata, comprendente una vasta porzione della costa meridionale dell’isola di Lampedusa, tutela gli ambienti naturali più interessanti dell’isola: i grandi valloni che incidono il territorio sino al mare e i sovrastanti pianori, le bianche cale sabbiose, l’Isolotto dei Conigli. “La spiaggia dell’Isola dei Conigli – si legge sul sito web di Legambiente – riveste uno straordinario interesse naturalistico perché è una delle rare coste italiane in cui ancora nidifica la tartaruga marina, specie fortemente minacciata che nel periodo estivo depone le uova scavando delle buche nella sabbia. Nell’area protetta vivono inoltre specie di straordinario valore, spesso esclusive dell’isola o fortemente localizzate, molto rare e spesso a serio rischio di estinzione per via dell’esiguità dei popolamenti e per le minacce dovute alla progressiva antropizzazione del territorio. Molte di queste specie, presenti sia a Lampedusa che nel Nord Africa, testimoniano la presenza di antichi passaggi naturali che un tempo dovevano collegare l’isola al continente africano. Per la sua posizione nel Canale di Sicilia, l’isola di Lampedusa costituisce inoltre un’importante stazione di sosta per gli uccelli migratori”.