Agrigento, grande festa alla Cattedrale in onore del patrono dei cuochi San Francesco Caracciolo

Riflessione, unione e solidarietà. Queste le parole chiave che hanno caratterizzato l’edizione Agrigentina del duemiladiciannove, realizzata dall’Associazione Cuochi Agrigento “S. Schifano”, in riferimento alla festa in onore di San Francesco Caracciolo: santo patrono dei cuochi d’Italia.  “E’ motivo di orgoglio per noi – afferma il presidente dell’Associazione Cuochi Agrigento ‘S. Schifano’ – avere celebravo la festa del nostro patrono nel cuore di Agrigento, sostenuti dall’Arcidiocesi della città, la stessa che ha aperto noi le porte della Cattedrale”.

A fare da cornice all’iniziativa dunque, la Cattedrale di san Gerlando dove, ai piedi della stessa, trenata tra pasticceri e cuochi, hanno realizzato e successivamente distribuito agli intervenuti, una mega torta in onore del loro santo patrono. La mattina è proseguita con una messa, ufficiata dall’Arcivescovo Cardinale di Agrigento Francesco Montenegro, dove sono avvenuti passaggi con letture rivolte a San Frarcesco Caracciolo, recitate delle lady chef dell’Associazione Cuochi Agrigento “S. Schifano”, in onore di quest’ultimo e una lettura-preghiera rivolta al santo patrono, scritta dal professore Calogero Vetro e letta dal vice presidente dell’associazione cuochi Agrigento “S. Schifano”, Angelo Trupia.

L’iniziativa si è conclusa presso la “Mensa della Solidarietà” di via Gioieni, con un pranzo, offerto,  cucinato e distribuito dai componenti dell’Associazione Cuochi Agrigento “S. Schifano”. “E’ stato emozionante – afferma l’organizzatore dell’iniziativa, lo chef Giovanni Zambito – ricevere la collaborazione del Sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, della Chiesa, dei cuochi e pasticcieri e della città tutta”. L’evento, è stato  reso possibile grazie a tutte le aziende sostenitrici che sono intervenute attivamente alla festa: sala trattenimenti “Madison” (Realmonte); CE.DI.AL. (Canicattì); Istituto Alberghiero IPSSEOA “G. Ambrosini” di Favara, pasticceria “reale” (Castrofilippo); “Metamorfosi Servizi”; “Il Pasticcino” (Favara); “MARR”; ristorante “Kenia” (Porto Empedocle); “Villa Domino” (Montallegro); ristorante “Al Castello” (Mussomeli); hotel “Baìa Di Ulisse” (San Leone); hotel “Akrabello”, “Euroform” scuola dei mestieri; ristorante “Baìa” (Capo Rossello); ristorante “La Ginestra”; macelleria “Tavormina”; “Pesce fresco e congelato” di Peppe Sutera.

Claudia Caci