Sistema Montante, il giornalista Casagni: la mia vita stravolta da questa vicenda

“Questa vicenda ha completamente stravolto la mia vita lasciandomi senza lavoro. E’ una vicenda di cui non vuole parlare nessuno” Lo ha detto, aprendo l’audizione in Commissione parlamentare antimafia, il giornalista Gianpiero Casagni a proposito del caso Montante. “Dal 2014 sono stato oggetto e destinatario di accuse mostruose da cui mi sono dovuto difendere da solo”, ha sostenuto il giornalista il quale ha aggiunto, di essere stato, con altre due persone, “le parti che hanno subito piu’ danni in questa storia: sono stato emarginato, isolato e considerato un pazzo. Chi doveva tutelarmi, l’Ordine dei giornalisti di Sicilia, e’ stato muto, sono stati addirittura avviati due procedimenti disciplinari contro di me, tutto e’ stato poi ovviamente archiviato”. Casagni ha ringraziato Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso (Fnsi) “gli unici a testimoniarmi solidarieta’”. Casagni e’ stato giornalista del settimanale siciliano “Centonove”, la cui societa’ editrice e’ stata dichiarata fallita nel 2016. “Montante intercettato diceva: dobbiamo cafuggiare (picchiare ndr) prima Centonove, a Repubblica pensiamo dopo: un vero attacco alla liberta’”, ha detto oggi il cronista in Antimafia. (ANSA)