Agricoltura in Sicilia, valore produzione agrumi supera i 630 milioni nel 2018

Nel 2018 il valore della produzione di agrumi siciliana ha superato i 630 milioni di euro, pari al 13% del valore di tutta la produzione agricola regionale. Pur interessando tutte le nove province, la coltivazione si concentra maggiormente nelle zone di Catania, Siracusa e Agrigento che da sole rappresentano più del 50% delle superfici e della produzione nazionali. Sono alcuni dei dati del rapporto sulla filiera agrumicola realizzato dall’Aaster e presentato oggi pomeriggio, alle 17, ad Agrigento, durante la tappa siciliana del ‘Grande Viaggio Insieme’ di Conad in programma dal 24 al 26 ottobre. Qualità e futuro della filiera agrumicola italiana, l’organizzazione della produzione locale e l’internazionalizzazione delle imprese italiane nel mercato europeo e mediterraneo, saranno al centro della tavola rotonda ‘Dialoghi con le meraviglie del nostro paese’. “La filiera degli agrumi e quella delle arance in particolare rappresentano la ricchezza della cultura mediterranea e raccontano la specificità dei territori – sottolinea l’ad di Conad Francesco Pugliese – I produttori siciliani sono la testimonianza di come l’investimento in sostenibilità ambientale, sociale ed economica può rendere la filiera degli agrumi un modello in costante miglioramento sul piano dell’innovazione e al contempo come la qualità dei prodotti possa dare un’adeguata valorizzazione a tutti gli attori della filiera”.

La ricerca ha anche messo in luce come le innovazioni tecnologiche legate alle fasi della produzione, trasformazione e commercializzazione, impongano l’acquisizione di competenze sempre più specializzate da parte degli addetti, aprendo spazi di lavoro anche e soprattutto per i giovani. L’esigenza è quella di informare e formare la filiera agrumicola siciliana, con iniziative partecipate che permettano di maturare conoscenze e acquisire know-how in molti ambiti specifici, dall’agrumicoltura biologica alle tecniche di coltivazione, dalla ricettività turistica alle normative sulla qualità. Quello agrumicolo è anche il comparto più votato al biologico: l’Italia è il primo produttore al mondo di agrumi biologici con quasi 40 mila ettari di superficie agricola. Circa il 45% di tutta la produzione mondiale di agrumi biologici si trova in Italia. Un dato importante, se si pensa che in seconda posizione c’è il Messico, con un’estensione territoriale molto più ampia di quella italiana, ma con solo il 14,3% della produzione mondiale. A seguire la Spagna con il 13,8%. Secondo i dati Ismea, la Sicilia è la regione con le maggiori estensioni agrumicole biologiche concentrate nelle province di Catania e Siracusa rappresentando complessivamente circa l’80% della superficie agricola biologica dedicata ad agrumi in Sicilia. (AdnKronos)