Terme di Sciacca da riaprire, oggi audizione all’Ars in commissione Salute

La commissione Salute dell’Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo, terrà questa mattina un’audizione sulle prospettive di ripresa dell’attività terapeutica delle Terme di Sciacca. L’iniziativa fa seguito alle iniziative intraprese dal comitato civico Patrimonio Termale di Sciacca e in particolare alla seduta aperta del consiglio comunale sulla problematica termale, nel corso della quale i deputati regionali Pullara e Mangiacavallo si erano dichiarati pronti a chiedere una convocazione della sesta commissione dell’Ars. Alla riunione è stata invitata una rappresentanza del comitato civico. I parlamentari Catanzaro. La Rocca Ruvolo e Mangiacavallo – come riporta oggi il Giornale di Sicilia – avevano presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al governo su alcuni aspetti della problematica termale così come il senatore Marinello che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta depositata in Senato.

Intanto, su iniziativa dell’associazione «Ora Basta», è stato insediato un tavolo tecnico per le Terme di Sciacca, composto da professionisti del settore tecnico-urbanistico-legale. Si tratta dell’ex direttore amministrativo delle Terme, Alfredo Ambrosetti, e poi dell’ex sindaco Ignazio Messina e di Michele Ferrara, Giuseppe Di Giovanna, Caterina Santangelo, Agostino Friscia, Michele Coco, Alfonso Cutruneo. Nel giro di qualche settimana sarà predisposto e portato alla pubblica fruizione della cittadinanza e del Comune uno schema del documento che potrà costituire la base per il bando di affidamento, rigorosamente per asta pubblica, della gestione dell’intero complesso termale. Il Tavolo tecnico infatti «ritiene assolutamente superfluo ed inutile il passaggio preliminare dell’avviso esplorativo che condurrebbe al dispendio improduttivo di altro tempo, almeno sei mesi, con notevoli problemi in materia di conflitto di interessi tra i partecipanti, come peraltro l’Anac ha già rilevato in una propria delibera. L’azione concreta e corretta che si ritiene invece di perseguire è quella dell’adozione del bando di affidamento – aggiunge il tavolo tecnico – consentirebbe all’amministrazione regionale di pervenire, in tempi relativamente brevi, alla celebrazione della gara già nella prossima primavera ed alla conseguente stipulazione del contratto di concessione soltanto qualche mese dopo».