A Licata nasce “Senza Funnu”, il primo “all you can eat siciliano” à la carte

Troppo spesso le cronache siciliane ci hanno abituato a storie di giovani promettenti e talentuosi che fanno un biglietto di sola andata dalla loro Isola per trovare opportunità lavorative e professionali migliori e più redditizie all’estero o al Nord Italia, lasciando affetti, amici ed un pezzo di cuore; quella che invece vogliamo raccontarvi oggi è la storia di un ritorno, di una giovane coppia che nonostante i successi professionali raggiunti in Olanda ha deciso di chiudere la parentesi di vita all’estero e fare un biglietto di ritorno verso la Sicilia, scommettendo tutto su essa e su loro stessi.

Lui è Maurizio Cardella, lei Veronica Perricone: di Licata lui, di Caltabellotta lei. Nonostante entrambi fossero originari della provincia di Agrigento si incontrano nel 2002 in Germania e da allora fanno coppia fissa, nella vita ma anche nel lavoro.  Maurizio si era diplomato all’Istituto Alberghiero di Sciacca pochi anni prima, aveva già capito che il suo futuro sarebbe stato tra i fornelli di una cucina: dopo alcune esperienze professionali in Italia prosegue il suo percorso professionale e di vita all’estero, con il supporto e il sostegno anche di Veronica, tra Germania, Scozia, Irlanda ed alcuni mesi anche negli States.Nel 2007 i due si trasferiscono ad Amsterdam e lì inizia una nuova fase della loro vita: decidono di mettere radici in quella città che offre tante opportunità, creano la loro famiglia – nel 2010 nascerà la figlia Irene – e incrementano esperienze lavorative importanti. Maurizio infatti svolge per 5 anni il ruolo di chef di partita presso il ristorante dello Steigenberger Hotel sito nei pressi dell’aeroporto di Amsterdam: ciò gli permette di confrontarsi e apprendere preparazioni culinarie differenti da quelle tipiche mediterranee, ampliando notevolmente le sue skills.

L’occasione speciale arriva nel 2015, quella che da anche un’importante svolta alla sua carriera: inizia infatti un nuovo percorso lavorativo che lo porterà a dirigere una delle cucine della nota multinazionale Booking.com; arriva poi anche una piccola grande soddisfazione lavorativa personale con il secondo posto come migliore cuoco d’Olanda della nota catena americana KFC, Kentucky Fried Chicken.  È un momento di successo, di grandi traguardi, di tante soddisfazioni, ma a Maurizio e Veronica manca qualcosa: il mare di casa, il sole che scalda, gli affetti, gli amici, semplicemente Sicilia. Io e mia moglie – ci racconta Maurizio Cardella – ci rendiamo conto che, nonostante vivessimo in una bellissima città, non riuscivamo più a sopportare ed accettare il fatto di vivere lontani dalla nostra Terra, e quindi dopo quasi vent’anni abbiamo preso la decisione più importante della nostra vita: salutare Amsterdam e investire nella nostra Sicilia, nel mio paese di origine, Licata.” 
Parola d’ordine: ricominciare da capo. Ma da cosa? L’idea, da anni nella mente di Maurizio, è quella di dare vita ad un mix e match tra i piatti must della cucina siciliana ma in una formula diversa, di grande successo già da molti anni all’estero e da alcuni anche in italia: un “All you can eat” con i classici della tradizione isolana, ma à la carte.

“La prima volta che con Veronica andammo a mangiare presso un ALL YOU CAN EAT fu nel 2008,  in un ristorante asiatico di Amsterdam; fu subito attrazione: ci piacque molto lo stile, l’idea e anche il servizio, per cui un po’ per deformazione professionale e un po’ per nostalgia della nostra cucina, iniziammo automaticamente a fantasticare su come sarebbe stato bello creare un ristorante siciliano con lo stesso stile. E nonostante da allora siano passati 10 anni ed i ristoranti asiatici con questa formula si continuino a moltiplicare a vista d’occhio, non sono allo stesso modo diffusi con la stessa formula i ristoranti all you can eat con cucina italiana, ancora meno crediamo con i piatti della tradizione siciliana.  Lo stimolo di essere i primi e l’idea di poterlo fare nella nostra isola è il motore che ci ha spinto a rientrare. Non è stato semplice, e non lo è ancora adesso, ma nella mia visione riesco a vedere il risultato finale e mi piace.”

Visionari?Precursori? Sarà il tempo a dirlo, quello che sappiano per certo è che Maurizio e Veronica in questo nuovo progetto hanno messo anima e corpo, hanno individuato la location – il ristorante si trova in Via Riesi –  lavorano incessantemente da almeno 10 mesi al menù, alle linee da utilizzare in sala, alla scelta del personale… e adesso sono prossimi all’apertura: il loro ristorante “Senza Funnu” aprirà al pubblico il prossimo 7 Novembre. “Vogliamo trasmettere la nostra sicilianità ai siciliani che verranno a trovarci, vogliamo raccontare la nostra Sicilia ai turisti attraverso i nostri piatti, vogliamo mantenere forte un legame con la vera tradizione culinaria, evocare nei nostri ospiti i loro e nostri ricordi. Quella che prima era un’utopia – dicono Maurizio e Veronica visibilmente emozionati – adesso è un sogno che sta per realizzarsi.”