Caso Regeni, sindaco di Agrigento replica a Ferrante su missione in Egitto

Intervenendo sulle dichiarazioni di Antonio Ferrante (Pd) il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto precisa: “Sono andato in Egitto con il nostro arcivescovo, il cardinale Francesco Montenegro, per un incontro sul dialogo tra popoli, religioni e culture con il Papa copto e poi con il Grande Imam, numero due della comunità islamica. In queste occasioni ho incontrato anche vertici istituzionali. Il significato profondo di questa missione culturale, che anticipa i temi delle celebrazioni di Agrigento 2020, per i 2600 anni di storia della città, è proprio di superare muri e barriere, di non irrigidirsi sulle posizioni, di non odiare, di cercare invece la parola come mezzo potente per aprire porte e non per chiudere. Il forte messaggio culturale che scaturisce da una manifestazione internazionale come il Mandorlo in Fiore da 75 anni, è di amicizia, di pace. Israeliani e Palestinesi, popoli in guerra hanno ogni anno fatto volare le colombe della pace davanti al Tempio della Concordia. Non azioni istituzionali ma simboli di speranza tra i popoli. Questa è Agrigento. Detto ciò, il dialogo sull’omicidio di Giulio Regeni, che non spetta a un sindaco ma ai massimi rappresentanti dello Stato, sia finalizzato a ottenere verità e giustizia”.