Ambiente, riparte l’iter per l’istituzione del Parco dei Monti Sicani

Dopo i tentativi andati a vuoto negli scorsi anni, riparte ufficialmente l’iter per l’istituzione del Parco regionale dei Monti Sicani. Stamattina, infatti, durante una seduta della Quarta commissione dell’Assemblea regionale siciliana l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, ha firmato il decreto che costituisce un nuovo Comitato promotore. “Entro 180 giorni dalla sua costituzione il Comitato dovrà presentare alla Regione la proposta di istituzione del Parco – dice Giusy Savarino, presidente della quarta Commissione – Riparte così ufficialmente l’iter, in passato più volte bloccato a causa di errori formali e di merito. Il Parco rappresenterà un volano di sviluppo economico per tutto il territorio dei Sicani e sarà motivo di attrazione turistica. Inoltre potranno essere utilizzati i fondi europei disponibili per il sistema parchi in Sicilia”. “Nel comitato promotore abbiamo coinvolto i soggetti previsti dalla normativa vigente – aggiunge l’assessore Cordaro -. Adesso si terranno consigli comunali aperti e assemblee pubbliche, l’iter si concluderà con la richiesta e l’istituzione dell’ente.

L’idea di Parco del governo Musumeci è un’idea moderna, vogliamo valorizzare le risorse ambientali e territoriali e al tempo stesso attrarre investimenti. I fondi e le possibilità ci sono, ora bisogna lavorare bene sul piano organizzativo”. Il comitato promotore è composto in via transitoria anzitutto dai sindaci dei Comuni nei cui territori ricadono le riserve già istituite: Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina e Sambuca di Sicilia. Fanno parte del comitato anche il dirigente generale del dipartimento Ambiente o un suo delegato, i rappresentanti dell’assessorato regionale dell’Agricoltura Giovanni Zito (Ispettorato di Palermo), Giuseppe Salvatore Galvano (Ispettorato di Agrigento) e Valeria Restuccia (ex Azienda Foreste demaniali) e delle associazioni ambientaliste Legambiente Sicilia, Club alpino italiano, Wwf, Lega italiana per la protezione degli uccelli, Fare Ambiente e Italia Nostra. (AdnKronos)