Corruzione, Fava: ”Malaffare dietro affidamenti diretti servizio rifiuti”

“Gli arresti di oggi nel comune di Casteldaccia confermano i rischi e la pericolosità degli affidamenti diretti nel servizio di raccolta dei rifiuti. Per questo, come commissione Antimafia e anticorruzione, abbiamo avviato nelle scorse settimane un censimento della situazione Comune per Comune, con uno specifico focus sugli affidamenti diretti e in proroga in questo delicato settore”. A dirlo è Claudio Fava, presidente della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, dopo l’indagine dei carabinieri della compagnia di Bagheria, coordinati dalla Procura di Termini Imerese, che ha portato all’arresto del sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, del suo vice Giuseppe Montesanto, dell’assessore alla Pubblica istruzione Maria Tomasello, della funzionaria Rosalba Buglino e del geometra Salvatore Merlino. “È nostra convinzione, e le notizie che arrivano da Casteldaccia sono una conferma – aggiunge Fava -, che dentro la giungla degli affidamenti diretti e senza gara di appalto del servizio di raccolta dei rifiuti si annidino malaffare e corruzione, oltre a costituire uno dei principali elementi di un ingiustificato aumento del costo del servizio di raccolta”. (AdnKronos)