Eraclea Minoa, cresce l’attesa per l’affidamento dei lavori per le barriere anti erosione

“Nel ringraziarvi dei vostri numerosi attestati di affetto, vi informiamo che il Lido Garibaldi non ha subito alcun danno in seguito alle violente mareggiate verificatesi recentemente e che pertanto riaprirà regolarmente quando saranno revocate le limitazioni d’accesso e fruibilità del litorale”. Lo hanno precisato su Facebook i titolari del Lido Garibaldi, lo stabilimento balneare da anni meta di migliaia di turisti, vip e politici e adesso chiuso per effetto dell’ordinanza dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente che ha disposto l’interdizione alla fruizione del litorale e della pineta per i pericoli legati all’erosione costiera. Sono già state chiuse le strade di accesso alle spiagge, diverse famiglie hanno momentaneamente perso il lavoro, c’è incertezza per il futuro, la speranza è nella realizzazione delle opere anti erosione.

Nel frattempo, “al titolare del Lido Bellevue, Giovanni Augello, è fatto obbligo – si legge nell’ordinanza – di smontare, sgomberare e pulire l’area demaniale già occupata dallo stabilimento oggi parzialmente crollato a causa dell’azione erosiva del mare”. In questo caso, dunque, è previsto lo “sgombero” dell’area interessata dalla concessione demaniale, la rimozione dei detriti e di quel che resta del locale distrutto dalle mareggiate. “A Romina Ragusa, titolare del Lido Garibaldi che risulta completamente allocato dentro lo specchio acqueo sorretto da palificazioni che determinano la precarietà della struttura stessa – viene spiegato nell’ordinanza – è fatto obbligo di evacuare il lido in cui è interdetta la fruizione”. Quindi è prevista “l’evacuazione” delle persone dal locale che resiste alla furia del mare e la possibilità di rientro non appena le condizioni di fruibilità della spiaggia lo consentiranno. L’assessorato regionale del Territorio, “acquisite tutte le verifiche indicate dai vari enti durante il sopralluogo del 21 novembre 2019 e prima dell’inizio della stagione estiva, disporrà un ulteriore sopralluogo congiunto con gli enti competenti per verificare le condizioni ambientali al fine di valutare la possibilità di ripristino delle Cdm ai sensi della normativa e delle linee guida vigenti”.

Fra qualche giorno, intanto, si potrà conoscere l’esito dei due bandi di gara – pubblicati dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico diretto da Maurizio Croce – per i lavori e per l’analisi della sabbia di Siculiana Marina che servirà per fare il ripascimento della spiaggia Eraclea Minoa. Le domande per la gara dei lavori potranno essere presentate entro il prossimo 6 dicembre; è scaduto il 3 dicembre, invece, il termine per la presentazione delle domande per la gara relativa agli accertamenti sulla sabbia, ora si attende l’esito. I lavori, salvo imprevisti, potrebbero partire già tra febbraio e marzo e dovrebbero durare circa un anno. ll progetto da più di quattro 4 di euro finanziato dalla Regione prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa e il ripascimento artificiale della spiaggia con la sabbia del porticciolo di Siculiana Marina. In particolare, il tratto di costa che sarà messo al riparo dalle mareggiate va da Capo Bianco verso est per circa 2 chilometri.

Intanto, un’azione di risarcimento di 250mila euro per il “danno causato da opere pubbliche” è stata avviata dal titolare dello stabilimento balneare Lido Bellevue nei confronti del comune di Siculiana. Il proprietario della struttura danneggiata, assistito dall’avvocato Pietro Piro, sostiene che la responsabilità dei danni subiti dal locale sia da addebitare all’errata costruzione del porto di Siculiana nonché alla mancata manutenzione delle opere che avrebbero alterato il regolare flusso del dinamismo marino intrappolando la sabbia di Eraclea Minoa nel porto di Siculiana diventato un parcheggio.