Le lettere di Pirandello a Jenny Schulz Lander nel libro ”Un amore primaverile”

Diciannove lettere autografe scritte da un giovane Luigi Pirandello a Jenny Schulz Lander, e un libretto di poesie lasciato in dono alla ragazza renana: i documenti, finora mai pubblicati, sono la testimonianza di un amore giovanile che avrà importanti riflessi sull’opera del Premio Nobel agrigentino. Gli inediti sono al centro del saggio di Giuseppe Faustini Un amore primaverile (pp. 256, euro 22), edito da Mauro Pagliai con introduzione di Elio Providenti. Il grande scrittore e drammaturgo conosce Jenny il 19 gennaio 1890 a Bonn, dove si trova per compiere gli studi universitari.

Sin dal loro primo incontro, Pirandello la definisce ”una delle bellezze più luminose che io mi abbia mai visto”. La elegge ben presto a musa creativa dedicandole diversi componimenti, e la rievocherà nelle proprie poesie anche dopo la fine della relazione avvenuta nel 1891. Nell’ambito degli studi pirandelliani – spiega Faustini, docente di letteratura italiana allo Skidmore College di New York – esistono ancora zone inesplorate, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra la giovane tedesca e lo studente siciliano a Bonn, o l’influenza su quest’ultimo dei filosofi e scrittori tedeschi, da Goethe a Lessing, da Hegel a Heine, da Tieck a Lipps”. Oltre alle lettere, di cui è riportato anche il testo originale in lingua tedesca, il saggio racchiude una riproduzione anastatica del quaderno Gedanken (‘Pensieri’, 1890), contenente traduzioni in tedesco di poesie tratte dalla silloge Mal giocondo (1889) e alcune prime stesure di liriche che verranno in seguito pubblicate in ‘Pasqua di Gea’ (1891), raccolta che sarà dedicata proprio a Jenny. (AdnKronos)