Mafia: mentì per salvare sindaco di Castrofilippo, condannato dirigente comunale

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento hanno condannato a 3 anni di reclusione l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Castrofilippo per l’accusa di falsa testimonianza aggravata dall’avere favorito la mafia. Manzone, testimoniando in aula il 16 maggio del 2012 al processo nei confronti dell’ex sindaco del paese Salvatore Ippolito, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e in seguito condannato definitivamente a 10 anni di carcere, avrebbe mentito dicendo ai giudici di non avere mai subito pressioni e che mai c’erano state intromissioni del primo cittadino nella gestione di lavori publici “che a Castrofilippo erano pochissimi o niente”. Il filone principale dell’inchiesta, infatti, riguardava tre appalti comunali che, secondo l’accusa, sarebbero stati truccati per favorire imprese vicine ai boss. Il collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati aveva descritto il “sistema” ma non i tre episodi specifici contestati all’imputato (relativi a due lavori di manutenzione stradale e al completamento di un centro diurno) visto che risalgono al 2009 e al 2010, periodo in cui era gia’ in carcere. Per queste tre ipotesi di turbativa d’asta contestate a Manzone, difeso dall’avvocato Antonino Gaziano, e’ stata disposta la prescrizione. (AGI)