Scala dei Turchi patrimonio dell’umanità? L’Unesco frena: ”Ogni nazione può candidare solo un sito all’anno”

Approvato ieri all’unanimità dall’Ars un ordine del giorno per l’inserimento della Scala dei Turchi nel patrimonio mondiale, culturale e naturale dell’Unesco. Il testo impegna il governo ad avviare le procedure necessarie a tutelare il tratto di costa tra Realmonte e Porto Empedocle, “rappresentativo dell’identità della provincia di Agrigento e dell’intera Sicilia”, ha detto Michele Catanzaro, parlamentare regionale del Pd, che ha firmato l’ordine del giorno con il quale si impegna la giunta Musumeci ad avviare l’iter per la presentazione della candidatura al riconoscimento Unesco. “E’ inaccettabile – ha aggiunto – che un sito naturale di tale valenza rischi un’eventuale mercificazione ad uso privatistico. Occorre avanzare la candidatura nel più breve tempo possibile per tutelare l’importante sito naturalistico da eventuali ipotesi di intesa per lo sfruttamento dei diritti di immagine e per ottenere le risorse necessarie alla salvaguardia del tratto di costa recentemente interessato da crolli”.

Il presidente emerito della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Gianni Puglisi, però frena i facili entusiasmi e ricorda come il riconoscimento è il culmine di una strada “lunga e articolata e che ha le sue prassi e il suo regolamento” e che oggi “ogni nazione può candidare solo un sito all’anno”, ha dichiarato al Giornale di Sicilia. “Palermo con il suo percorso arabo-normanno ha impiegato dieci anni ad avere il riconoscimento, un percorso che è partito dall’avere commissionato uno studio scientifico alla professoressa Maria Andaloro”, ha ricordato lo stesso Puglisi che fu il promotore dello studio quando era alla guida della Fondazione Banco di Sicilia. L’Unesco “riconosce l’unicità e la tipicità di un bene ma non interviene sulla tutela, sono altri soggetti che devono tutelare. L’atto della Assemblea regionale – ha concluso Puglisi – è un atto politico importante ma che non ha alcuna valenza nei termini del riconoscimento”.