Inchiesta sul maxi parcheggio di Bovo Marina, fratelli Manzone denunciano comandante polizia municipale

Nuovo capitolo giudiziario legato alla vicenda del sequestro preventivo, avvenuto nel giugno scorso, di un terreno di oltre 5.300 mq adibito a posteggio a Bovo Marina, a Montallegro. I fratelli Manzone, proprietari del terreno oggetto di sequestro, come si legge su grandangoloagrigento.it, hanno presentato una denuncia-querela nei confronti del comandante della Polizia Locale di Montallegro Pasquale Campisi. Alla base della denuncia, presentata lo scorso 11 dicembre, ci sarebbero “accuse gratuite e offensive, prive di alcun fondamento giuridico” contenute nelle diverse informative presentate agli uffici del Tribunale.

La vicenda scaturisce dal sequestro preventivo del terreno di proprietà adibito a parcheggio dei fratelli Manzone. L’inchiesta della procura agrigentina, che ha delegato le indagini proprio al comandante Campisi, ipotizzava i reati di invasione di terreno pubblico in concorso. In pratica gli indagati – secondo l’impianto accusatorio – avrebbero acquisito illegittimamente per usucapione dei terreni del Demanio marittimo. Nel luglio scorso la sezione del Riesame, presieduta dal giudice Wilma Angela Mazzara, ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati dei fratelli Manzone restituendo di fatto il terreno ai proprietari. Fratelli che avevano incassato anche parziale parere favorevole dalla Cassazione.

“Abbiamo fiducia nella magistratura e siamo certi che la verità stia venendo fuori – affermano i fratelli Manzone – Le indagini che ci vedono, nostro malgrado, protagonisti, influenzate da informative prive di fondamento giuridico, fornite dal Comandante dei Vigili Campisi, contenenti, fra l’altro, giudizi di carattere personale che andavano oltre il mandato che gli era stato assegnato, porteranno ad una risoluzione positiva della vicenda, confermando la nostra proprietà e, soprattutto, la nostra correttezza. Ci confortano, in questo frangente, le decisioni del tribunale del Riesame ed, in parte, anche quella della Corte di Cassazione che ci hanno dato ragione- concludono i fratelli Manzone – ma noi vogliamo spingerci fino in fondo, sicuri che si farà luce intorno ad una vicenda in cui le dichiarazioni del comandante Campisi hanno giocato un ruolo fondamentale in senso negativo”.