Tutela della foce del Platani, 15 educatori ambientali selezionati da Marevivo

Sono quindici i giovani educatori ambientali selezionati da Marevivo nell’ambito del progetto “Halykòs” per la prevenzione ambientale e la valorizzazione della foce del fiume Platani realizzato con il sostegno della fondazione Con il Sud. Il titolo in pergamena è stato consegnato nel palazzo comunale di Ribera a: Stefano Siragusa e Antonino Dinolfo di Siculiana;  Federica Savarino di San Biagio Platani; Ilenia Cottone di Sciacca; Gaetana Baglio e Antonino Todaro di Montallegro; Antonino Giordano, Michela Palumbo, Lea Patti, Vincenzo Ruvolo, Aurora Terranova e Calogero Tornambè di Ribera; Krizia Adamo di Sant’Angelo Muxaro; Martina Caruso, Adriana Magro, Calogero Magro, Maria Giovanna Posante di Agrigento. Tutti, nelle prossime settimane, saranno operativi all’interno della riserva naturale tra Ribera e Cattolica Eraclea.

Tanti gli aspetti affrontati nel corso: dallo studio della flora e fauna della riserva alla conoscenza della storia del fiume anticamente chiamato Halykòs, dalla geologia che caratterizza il luogo alla biologia marina e al marketing ambientale. “Il corso è la prima azione formativa rivolta ai giovani del territorio, prossimamente altri interventi formativi coinvolgeranno gli studenti degli istituti superiori partner del progetto e anche un gruppo di giovani diversamente abili”, ha annunciato in una nota di Marevivo Sicilia. “L’obiettivo– è stato spiegato in una nota – è quello di favorire i giovani del territorio interessato dal progetto nel processo di acquisizione e potenziamento di competenze professionali nel campo dell’educazione e tutela ambientale, dell’escursionismo e dello sport naturalistico, per sostenere la promozione e valorizzazione di beni demaniali della riserva naturale orientata foce del Platani. I giovani selezionati saranno impegnati in azioni del progetto Halykòs e più specificatamente in quelle volte alla valorizzazione e alla maggiore fruizione della riserva, anche con l’ottimizzazione e la promozione di nuovi servizi in fase di progettazione”.

Per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento da plastica, il progetto prevede anche l’installazione di una “barriera anti-marine litter” in prossimità della foce, giornate ecologiche nelle spiagge interessate dallo spiaggiamento degli inquinanti trasportati dal fiume e una serie di misure idonee a valorizzare e promuovere la riserva che oggi usufruisce di esigue risorse destinate esclusivamente alla gestione e al controllo. Anche le scuole che hanno aderito in qualità di partner del progetto avranno un ruolo importante con le attività di alternanza scuola lavoro, i corsi di videofotografia e comunicazione, lo studio dei percorsi e l’opportunità di proporre idee e iniziative.

“Per il 17 gennaio – ha detto il presidente regionale di Marevivo Fabio Galluzzo – è previsto un sopralluogo con i tecnici della Castalia Operations Srl per capire dove e come posizionare sul fiume l’impianto per la raccolta della plastica che sarà installata primi di febbraio”. Sostengono il progetto in qualità di partner, la Regione Siciliana, la società Castalia Srl, i Comuni di Ribera e Cattolica Eraclea , la cooperativa sociale Arcobaleno di Sciacca, gli istituti comprensivi “Contino” di Cattolica Eraclea, “Navarro” e “Crispi” di Ribera.