Turismo esperienziale nell’Agrigentino, boom di proposte per i turisti: dalle lezioni di cucina alla raccolta delle arance

Turismo esperienziale in crescita in tutta Italia, boom di proposte per i turisti anche nell’Agrigentino. Dalla raccolta delle arance al giardino della Kolymbetra alla visita in sartoria per la coppola personalizzata, dalle lezioni di cucina alle passeggiate culturali. Queste alcune delle “esperienze” proposte ai turisti in provincia di Agrigento sul portale Airbnb. Antonio Cani, a Canicattì, propone l’esperienza intitolata “Narrare e cucinare il cibo di Sicilia” (a partire da 70 euro a persona): “E’ un percorso culinario di ricette siciliane – racconta – che realizzeremo insieme agli ospiti. Usiamo molto i prodotti del mio giardino che sono assolutamente biologici e, mentre prepariamo le ricette, racconto la storia dei piatti. Per me è importante condividere anche la conoscenza della storia del cibo che è cultura dei popoli. La passione per la cucina viene dalla mia famiglia, da mia madre e mia nonna. Cucino per i miei ospiti di Airbnb quasi tutti i giorni”.

Visit to sicilian Tailor’s atelier” (40 euro a persona) è l’esperienza proposta ad Agrigento da Andrea Barbera: “Gli ospiti visiteranno la bottega atelier di Ferdinando Patermo, sarto stilista dal 1972, dove produce capi di abbigliamento disegnati e realizzati artigianalmente, manufatti unici di grande pregio e qualità. Gli ospiti potranno farsi confezionare e acquistare ad esempio una coppola realizzabile in un’ora o qualsiasi altro capo di abbigliamento creato su misura per loro, scegliendo tessuti, colori e finiture. Durante l’attesa della realizzazione del manufatto approfitteremo del tempo per fare un piacevole aperitivo a base di vino e stuzzichini locali, gli ospiti potranno fare due chiacchiere con Ferdinando Patermo scoprendo i segreti del suo mestiere”. Con una quota di 16 euro, i turisti possono partecipare alla raccolta delle arance al giardino della Kolymbetra gestito dal Fai nella Valle dei Templi. “Il punto d’incontro è all’ingresso del giardino, il nostro esperto di botanica vi mostrerà il giardino e vi spiegherà tutti i segreti del’ampia varietà di arance, limoni e altri agrumi. Avrai l’opportunità di raccogliere i frutti direttamente dall’albero, assaggiarli per capire le differenze e riceverai un piccolo omaggio di frutta da condividere con gli amici”.

A Villaggio Mosè, la “personal chef” Valeria, a partire da 45 euro, propone un corso di cucina sui piatti siciliani. “Possiamo fare la pasta fresca a mano, assaggiare ingredienti freschi, e provare la bontà dei cannoli siciliani. Mostrerò tecniche moderne di impiattamento e antiche ricette di famiglia”. A Porto Empedocle, Carla Sala, imprenditrice agricola di 32 anni, nella Tenuta Ragabo, oltre alla degustazione dei prodotti bio, propone ai turisti l’esperienza “Farmer for a day” (a partire da 45 euro a persona): “E’ un’esperienza unica che fa immergere completamente nella vita naturale e nell’attività propria del contadino. Si respirerà la bellezza della vita a contatto con la natura: faremo un giro aziendale e una passeggiata tra uliveti secolari e giovani, in mezzo al mandorleto in fiore a febbraio, attorno ad un origaneto, tra ortaggi di stagione e in mezzo a una vigna”. A Favara, Rosario Castellana propone ai turisti il percorso culturale “Scopri come cambia una città” (25 euro a persona). “Qui – spiega – è nata Farm Cultural Park, un centro culturale indipendente orientato all’arte contemporanea, l’architettura e il design, che ha letteralmente fatto rinascere il centro storico. Insieme a me avrai accesso agli spazi espositivi di Farm, il quartiere dei Sette Cortili, e andremo in giro per la città a vedere come Farm ha dato la spinta propulsiva per la rinascita del centro storico”.

A Sciacca, i turisti, con 35 euro a persona, potranno partecipare al corso di cucina “Pasta e Pane della nonna”. Ad organizzarlo è Irene: “L’attività dura circa 3 ore e inizia dall’osservazione di grani antichi siciliani. Poi si procede facendo la pasta per la pizza e per il pane a mano, come facevano in passato le nonne. E infine il processo di cottura. Si possono acquisire conoscenze da condividere in famiglia e con gli amici dopo le vacanze. Ho imparato questa arte – racconta Irene – dalla mia magnifica nonna. Abbiamo sempre fatto pane e pizza cotti usando il grano che produciamo in un campo che abbiamo ereditato dai nostri nonni. È un’esperienza indimenticabile provare a tornare all’antica tradizione tipica siciliana”. Sempre a Sciacca, Accursia propone una “Lezione di cucina tradizionale saccense” a partire da 15 euro a persona. “Dopo il benvenuto con un calice del mio vino, nella mia cucina dove ci immergeremo in un viaggio alla scoperta della storia della  gastronomia saccense, attraverso i miei piatti che prepareremo durante la lezione per pochi intimi. Prepareremo una mia specialità, come i buccellati pintiati, la pignolata, il pane di lievito madre o la pasta fresca. Alla fine gli ospiti possono portare via quello che hanno creato durante la lezione”.