Arte nel Belìce, sos a Franceschini: “Salviamo la bellezza di Gibellina”

Il Comune di Gibellina chiede aiuto al ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, affinche’ si possano restaurare le opere dell’artista Pietro Consagra. Nei giorni in cui ricorre il 52esimo anniversario per il terremoto del Belice, che nel 1968 distrusse interi paesi, compresa Gibellina, il sindaco Salvatore Sutera e l’assessore alla Cultura, Tanino Bonifacio, hanno inviato una lettera al ministro affinche’ si possano restaurare, in breve tempo, le numerose opere che Consagra, amico di Ludovico Corrao, realizzo’ nel nuovo centro di Gibellina. L’appello rivolto al ministro ha come tema “Salviamo la bellezza di Gibellina” e, non a caso, e’ stato rivolto a Franceschini in occasione del centenario della nascita del maestro. Consagra nacque a Mazara del Vallo ed e’ stato sepolto, per sua volonta’, al cimitero di Gibellina nel 2005. “Gibellina e’ stata eletta a luogo altamente simbolico da Consagra e, proprio qui, il maestro volle realizzare il progetto di ‘Citta’ frontale'”, dice Bonifacio. Le opere di Pietro Consagra non sono state mai oggetto di restauro, ma alcune di loro hanno subi’to un degrado strutturale e ora sono a rischio,”ecco perche’ necessitano di un urgentissimo intervento di ripristino e di restauro conservativo”.

Nell’elenco ci sono il “Meeting”, massimo esempio in tutto il mondo di architettura della “Citta’ frontale”, “La citta’ di Tebe”, composta da sedici grandi sculture (scenografia per l’opera teatrale “Edipo Re”), le “Porte del cimitero monumentale”, il “Teatro”, progettato nel 1972, ma mai ultimato e, a tutt’oggi, cantiere aperto. Riguardo al “Meeting” sono evidenti le criticita’ strutturali: il ferro del cemento armato si e’ arrugginito e pezzi di calcinacci si sono staccati. E’ necessaria la manutenzione e sostituzione degli infissi in alluminio da dove si verificano infiltrazioni d’acqua. L’appello e’ anche rivolto per opere di altri artisti, come Paolo Schiavocampo (“Doppia spirale” del 1987) ed Ettore Colla (“Ellittica e Meridiana” del 1987). “Il restauro delle opere del maestro Pietro Consagra comporta un importante investimento economico – spiega l’assessore Bonifacio – che il Comune non puo’ sostenere”. Al Ministro Franceschini, sindaco e assessore hanno rappresentato il “caso Gibellina”, “perche’ la nostra citta’ e’ una realta’ identitaria di arte contemporanea unica al mondoapprezzata sul piano internazionale ma, purtroppo, dimenticata dalle istituzioni, perche’ mai inserita nell’agenda politica o in un programma di recupero, valorizzazione e conservazione del suo ricco patrimonio”. (AGI)