Pensioni, Boeri: ”Fuori da Quota 100 senza danni”

“Esiste una terza via fra chi propone di cancellare la legge Fornero e il ricalcolo pienamente contributivo. Basterebbe evitare di avvantaggiare chi esce prima rispetto a chi decidesse di attendere: sarebbe una ragionevole scelta di equità oltre che di sostenibilità finanziaria. Si tratterebbe di ridurre la pensione di circa l’1,5 per cento per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni”. Ad affermarlo è l’ex presidente dell’Inps, Tito Boeri in un’intervista a ‘La Stampa’. Quota 100, rileva, “ha aumentato le diseguaglianze fra classi di età e di reddito, ha costretto l’Inps a mandare in giro ispettori per controllare che la gente non lavori,creato enormi buchi di organico nella scuola e nella sanità”. “Un modo per mettersi a posto la coscienza da parte di chi si sta facendo pagare la pensione dai figli: la pensione di garanzia graverebbe sui figli dei nostri figli. Oggi i giovani entrano nel mercato del lavoro con carriere discontinue e salari bassi. La soluzione è ridurre gli oneri contributivi per loro, come si fece nel 2015 con la decontribuzione. Ricordo che allora ci fu un aumento di quasi un milione di occupati”, spiega Boeri. (Eca/AdnKronos)