Droni contro la malaria, al via diffusione pesticidi anti-zanzare in Ruanda

Droni contro la malaria: il Ruanda inizia oggi a sperimentare la disinfestazione aerea delle zone paludose dove proliferano le zanzare responsabili della trasmissione del virus. La notizia arriva in seguito a un accordo tra il governo di Kigali e la compagnia Charis Unmanned Aerial Solution. La diffusione degli insetticidi partira’ dall’area di Jabana, nel distretto centrale di Gasabo, e, secondo il ministero della Salute, “contribuira’ a raggiungere l’obiettivo ‘malaria zero'” nel Paese. I droni, secondo quanto riportato dal quotidiano locale ‘The New Times’ hanno un’autonomia di 15 minuti e possono coprire un’area di 40 ogni giorno. Alcuni mesi fa l’Oms aveva sollevato alcune preoccupazioni in merito allo spargimento diffuso di pesticidi dall’alto. Stando alle dichiarazioni del ‘Rwanda Biomedical Centre’, che cura il progetto, il pesticida batterico in uso per combattere la malaria sprigiona tossine che sono velenose per zanzare, mosche e moscerini, ma non hanno effetti su altri organismi. Secondo il ministero della Salute del Ruanda, i casi di malaria sono aumentati da circa un milione nel 2012 a 4,5 milioni nel 2016, mentre sembra che attualmente siano scesi nuovamente al di sotto dei 4 milioni. Non e’ la prima volta che il Ruanda adopera droni per scopi sanitari: l’aveva gia’ fatto per distribuire sangue per trasfusioni e medicinali salva-vita. (Dire)