Giustizia, Lega e M5s: ”Aggregare tribunale di Agrigento a corte d’appello di Caltanissetta”

“Abbiamo presentato due proposte di legge molto simili per razionalizzare l’organizzazione giudiziaria e chiedere che il tribunale di Agrigento, attualmente aggregato alla Corte di Appello di Palermo, sia aggregato alla Corte di Appello di Caltanissetta. La forza di queste proposte viene da molteplici fattori: dalla Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia, (CEPEJ) che in piu’ occasioni ha affermato che le riforme della geografia giudiziaria sono da favorire, ove esse siano possibili, al fine di realizzare sistemi giudiziari di qualita’ che vengano incontro ai cittadini e ai territori. Sono proprio queste considerazioni che fanno nascere l’esigenza di una riforma bipartisan, nel contenuto espressa con le due proposte di legge. Con esse si rafforzerebbe un importante presidio di legalita’ della Sicilia centrale, titolare di procedimenti giudiziari di importanza nazionale e di rilevante attualita’, gia’ impegnato nella lotta alla criminalita’ organizzata e sede di numerosi e delicati procedimenti in materia minorile anche per il reato di cui all’articolo 416-bis del codice penale”. Lo dichiarano i deputati siciliani Alessandro Pagano (Lega) e Dedalo Pignatone (M5S).

“La Corte d’Appello di Caltanissetta, al centro della Sicilia, e’ una struttura estremamente importante da un punto di vista di legalita’ e di presidio di giustizia del territorio – sottolineano Pagano e Pignatone -, baluardo di legalita’ estremamente importante anche in termini di vicinanza dei cittadini al concetto stesso di giustizia. Proprio nei prossimi giorni, il primo febbraio, ci sara’ l’apertura del nuovo anno giudiziario. E’ fondamentale che tutte le istituzioni, comprese anche quelle politiche, si pongano vicine ai cittadini per rendere piu’ efficiente il sistema di giustizia. Il circondario del tribunale di Agrigento, con i suoi 28 comuni e i suoi oltre 330mila residenti, fa parte oggi del distretto della corte di appello di Palermo, ma come si puo’ osservare dalla semplice analisi di una mappa geografica e dall’analisi dei collegamenti stradali, per la popolazione del circondario del tribunale di Agrigento, raggiungere Palermo rappresenta una molteplice difficolta’: nessuno dei comuni del circondario, infatti, si trova a meno di 100 chilometri”.

L’antica circoscrizione, infatti, “deve essere resa piu’ funzionale anche in relazione alle nuove strutture. Sicuramente, le nuove infrastrutture avvicinano molto di piu’ Caltanissetta ad Agrigento, e quindi – sostengono i deputati – bisogna andare a favore e verso questa nuovo geografia. La Corte di Appello di Caltanissetta, inoltre, e’ sempre tra i primi presidi giudiziari in Italia per operosita’ ed efficienza, attualmente ha un bacino di utenza di circa mezzo milione di popolazione sui tribunali di Caltanissetta, Gela, ed Enna e quindi puo’ accogliere nuovi tribunali. L’aggiunta del circondario del tribunale di Agrigento porterebbe la popolazione residente a circa 780.000 persone e quindi con questa razionalizzazione, assisteremo ad un decongestionamento della Corte d’Appello di Palermo e un miglioramento dell’efficienza delle due Corti”. La razionalizzazione “sfrutterebbe ancora di piu’ le infrastrutture gia’ presenti nella citta’ di Caltanissetta (palazzo di giustizia ampliato ed in fase di completamento, aula bunker, casa circondariale, tribunale per i minorenni e istituto penale per i minorenni recentemente ampliati e ristrutturati). Insomma, in tempi di razionalizzazione della spesa, questa proposta – concludono Pagano e Pignatone – raggiunge tutti gli obiettivi: diminuzione della spesa pubblica, migliore qualita’ dei servizi offerti dalle due Corti di Appello di Palermo e Caltanissetta, miglioramento dei servizi alla popolazione specie quella della provincia di Agrigento”. (Dire)