”Lottizzazione illegale alla Scala dei Turchi”: sentenza non depositata, costruttore fa causa a gup di Agrigento

L’imprenditore siracusano Gaetano Caristia, condannato a otto mesi di arresto nell’ambito di un’inchiesta su un piano di lottizzazione illegale alla Scala dei Turchi, ha fatto causa a un giudice dell’udienza preliminare di Agrigento, chiedendo un risarcimento del danno di 250 mila euro per non avere ancora depositato, a distanza di un anno e mezzo dal luglio del 2018, le motivazioni della sentenza. Ad annunciarlo e’ lo stesso Caristia, rappresentante della societa’ Comaer Immobiliare. “A distanza di ben 553 giorni – dice Caristia – non mi e’ consentito esercitare i miei diritti, costituzionalmente garantiti, di difendermi impugnando una sentenza che continuo a ritenere scandalosa”.

Gia’ nel gennaio del 2019 aveva denunciato alla procura di Caltanissetta il giudice con l’accusa di omissione e rifiuto di atti di ufficio. Il termine di deposito delle motivazioni della sentenza scadeva il 9 ottobre 2018. Le denunce presentate da Caristia sono state anche trasmesse alla procura generale presso la Cassazione, al ministro della Giustizia, al Csm ed alla procura generale di Palermo. “E’ assolutamente inaccettabile – conclude Caristia – che, a quasi due anni dalla lettura del dispositivo della sentenza, a un onesto cittadino venga impedito di potersi difendere ed e’ altrettanto inammissibile che nessuna delle Istituzioni a cui ho segnalato questa vicenda si sia astenuta sino ad oggi dall’intervenire”. (AGI)