Revenge porn a Cattolica Eraclea, perquisito 31enne che avrebbe diffuso foto hard dell’ex

Revenge porn: un nuovo caso in provincia di Agrigento, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. Potrebbe essere il primo “classico“, visto che fino ad ora ci sarebbe stato solo un episodio atipico con un uomo che ha denunciato ricatti hard da parte dell’ex. Ieri mattina i carabinieri di Cattolica Eraclea hanno eseguito, su mandato del pubblico ministero della procura di Agrigento Sara Varazi, un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di un trentunenne indagato di «diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti»: si tratta della nuova norma che, in sostanza, punisce chi diffonde a terzi immagini e video intimi, la cui circolazione rischia di diventare sempre più incontrollata a causa del proliferare dei social network e delle applicazioni di messaggistica di larghissimo consumo.

Sarebbe il caso del trentunenne denunciato dieci giorni prima dall’ex fidanzata che sostiene di avere appreso che l’uomo ha diffuso immagini e altro materiale dal contenuto esplicito che fa riferimento alla loro precedente relazione. La nuova fattispecie è punibile con una pena da uno a sei anni di reclusione. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal «coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici».

Il magistrato della Procura, raccolta la denuncia della donna, ha disposto la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, che ha nominato come difensore l’avvocato Salvatore Pennica, alla ricerca di personal computer, telefoni cellulari, hard disk, supporti informatici e «qualunque altra documentazione dalla quale si possa desumere all’indagato delle conversazioni, via chat o sms, intercorse mediante facebook, messenger e whatsapp tra l’indagato e altri soggetti finalizzata alla diffusione di immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito ritraente la persona offesa». Il materiale sequestrato, adesso, sarà vagliato attentamente dagli investigatori. Dopo la procura potrà stabilire come procedere nei confronti dell’uomo che è stato denunciato dalla sua ex fidanzata.