Olimpiadi di Cucina a Stoccarda: oro e argento per chef agrigentini Massimiliano Ballarò e Liborio Bivona

Una medaglia d’oro e una d’argento. Sono stati questi i riconoscimenti che l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento “Salvatore Schifano” ha portato a casa a seguito dell’“IKA Culinary Olympics etichettata 2020, tenutesi a Stoccarda dal 14 al 19 febbraio scorso, sotto l’attenta valutazione dei giudici WACS (World Association of Chefs’ Societies). La medaglia d’oro è stata assegnata allo chef favarese, Massimiliano Ballarò, undicesimo nella classifica mondiale su centocinquantaquattro partecipanti, primo e unico italiano assoluto con medaglia d’oro nella categoria “culinary art”, presentatosi con un tavolo freddo da degustazione fine dining, che ha previsto: quattro finger food per sei persone, uno starter, un ovolactovegetale, un vegano, una main course, un dessert: tutte le portate gelatinate e dunque solamente a scopo artistico-visivo. Il lavoro dello chef Massimiliano Ballarò è stato assistito dai professionisti: Angelo Calabria di Ribera, Antonio Fiannaca di Realmonte e Francesco Schembri di Cattolica Eraclea.

“Sono felice – afferma lo chef, Massimiliano Ballarò – di essere riuscito ad indossare la medaglia d’oro, coronando un sogno che inseguivo da tempo, la medaglia in realtà è un semplice simbolo che parla dei sacrifici, delle rinunce, dell’adrenalina che sale, dalla paura di non avere fatto bene qualche cosa. Voglio sottolineare – spiega il favarese Massimiliano Ballarò – che le occasioni come queste, servono a noi professionisti del settore ad incontraci, confrontarci, crescere e aiutarci l’un l’altro nel momento del bisogno, perché in tutte le circostanze noi chef amiamo fare squadra; per questo motivo devo tanto ai colleghi che mi hanno supportato: Liborio, Antonino Angelo e Francesco, senza di loro non sarebbe stato possibile raggiungere il traguardo e, in particolare modo devo ringraziare, con tutto il cuore, la famiglia di pasticceri Gelsomino di Stoccarda con a capo il sig. Antonio, amico fraterno di Salvatore Schifano e i figli Giacomo e Francesco che, si sono messi a disposizione fornendoci la logistica e le attrezzature, e posso dire di aver trovato una famiglia dove siamo stati trattato come dei figli”.

A partecipare alla competizione gastronomica germanica anche lo chef menfitano Liborio Bivona, settantaduesimo nella classifica mondiale su centocinquantaquattro  partecipanti, conquistando così la medaglia d’argento nella categoria “culinary art”, presentatosi con un tavolo freddo da degustazione fine dining, che ha previsto: quattro finger food per sei persone, uno starter, un ovolactovegetale, un vegano, una main course, un dessert: tutte le portate gelatinate e dunque solamente a scopo artistico-visivo. Il lavoro dello chef Liborio Bivona è stato assistito dai professionisti: Angelo Calabria di Ribera, Antonio Fiannaca di Realmonte e Francesco Schembri di Cattolica Eraclea.

“Tracciando un bilancio di questi lunghi giorni – afferma lo chef Liborio Bivona – ho capito tante cose, ho percepito l’affetto di tante persone e questo mi onora, ho imparato molto, sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista professionale; ho sempre ambito a questo traguardo e finalmente l’ho raggiunto anzi, con il senno del poi, avrei potuto ambire a qualcosa in più e, mi rendo conto che in certe situazioni ho peccato un pò di ingenuità, perché ho compreso che il raggiungimento di certi obbiettivi implica una certa dose di egoismo e che a me è mancata. Sono stati giorni – sottolinea il menfitamo Bivona – pieni di stanchezza e ansia, giacché si tratta di una disciplina molto pesante e faticosa, impegnativa e stressante: per questo motivo, dopo avere rincorso per otto anni questo traguardo, finalmente raggiunto, penso di potere affermare di avere concluso con le competizioni gastronomiche”. Grande orgoglio viene espresso, per i risultati raggiunti, da parte del presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Agrigento “S. Schifano”, Vincenzo Di Palma.

Claudia Caci