Coronavirus, sindaco di Agrigento: supermercati presi d’assalto

“Anche ad Agrigento è scattata la psicosi. C’è preoccupazione, inutile negarlo, un allarmismo ingiustificato che ha portato molti a prendere d’assalto i supermercati per fare incetta di beni di prima necessità. Nelle nostre farmacie non ci sono più mascherine e gel igienizzanti, tanto che molti laboratori galenici si stanno attrezzando per produrli in proprio”. A raccontarlo all’Adnkronos è il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, dopo che l’allarme Coronovirus ha raggiunto anche la Sicilia con tre casi sospetti registrati oggi a Palermo. Intanto, nella città dei templi tre carabinieri hanno deciso di porsi in auto quarantena. Uno di loro era tornato da una licenza trascorsa dai propri familiari nel Lodigiano.

“Appena ha appreso la notizia dell’isolamento del proprio paese – dice Firetto – ha spiegato ai propri superiori la situazione. Immediatamente è scattato il protocollo di sicurezza e insieme a due colleghi che erano venuti in contatto con lui sono stati posti in isolamento volontario. Tutti e tre stanno bene e non presentano alcun sintomo, così come i parenti del militare che risiedono nel Lodigiano”. La quarantena volontaria, scattata sabato scorso, durerà per due settimane. Intanto, nel pomeriggio il primo cittadino si è recato al pronto soccorso dell’ospedale. “Ho trovato un’assoluta tranquillità tra gli operatori, tutti dotati di mascherine e dispositivi di protezione al triage. Nessuno di loro mi ha manifestato particolari criticità”, conclude Firetto. (AdnKronos)